Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Aeroporto Canova: «Duemila viaggiatori dalla riapertura, servono i Green Pass»

Lunedì 14 giugno il convegno di Confindustria Veneto Ad oggi, i flussi registrati sono di circa 9mila passeggeri su Venezia, 3.800 su Verona e 2mila su Treviso provenienti da vettori di medio raggio e low cost

L'aeroporto Canova di Treviso

Lunedì 14 giugno Confindustria Turismo Veneto ha promosso, con la partecipazione di Save, un incontro dedicato allo scenario aeroportuale regionale. Camillo Bozzolo, direttore delle Relazioni istituzionali di Save, ha illustrato l’andamento della domanda sui diversi hub di Venezia (Marco Polo), Treviso (Antonio Canova) e Verona (Valerio Catullo) evidenziando un trend in lenta ripresa ma con una evoluzione positiva nelle ultime due settimane rispetto alla situazione stagnante registrata sino a metà maggio 2021. Ad oggi, i flussi registrati sono di circa 9mila passeggeri su Venezia, 3.800 su Verona e 2mila su Treviso provenienti da vettori di medio raggio e low cost. «Un ruolo fondamentale per la riattivazione delle rotte e delle frequenze - ha dichiarato Antonello dè Medici, delegato al Turismo di Confindustria Veneto - è dato dalla adozione dei protocolli del Green Pass e delle modalità di tracciamento, attesi per inizio luglio e non ancora definiti per le destinazioni comunitarie nonostante gli annunci rassicuranti fatti dai rappresentanti del Turismo dell'Unione Europea».

Antonello dé Medici-2

L’analisi delle tratte

Resta una incognita la situazione legata al Regno Unito che per le città d'arte costituisce storicamente uno dei principali mercati mentre per gli Usa si stanno consolidando i voli Covid tested che prevedono tamponi sia in partenza che all’arrivo onde evitare la quarantena. Positivo l’interesse registrato dalle rotte Middle East, in particolare Emirates, che stanno incrementando i voli sino a pianificare un volo giornaliero dai 3/7 stimati nei mesi scorsi. Ancora in attesa di trovare un segnale di luce verde le connessioni con Turkish Airlines ed Aeroflot per esaudire la domanda da Turchia e Russia che manifestano forte interesse verso Venezia. Sono invece distanti da una reale ripresa alcuni mercati sul lungo raggio quali Cina, Brasile e India tradizionalmente attivi con regolarità sul Veneto attraverso l’Hub di Venezia.

Il ruolo delle crociere

«Un segmento di mercato ancora non definito in chiave di ripresa è quello delle crociere - ha sottolineato Filippo Olivetti, Tour Operator e membro di Confindustria Venezia – che hanno adottato protocolli strettissimi di monitoraggio per i passeggeri ma che, a causa dell’incertezza per il comparto, impattano negativamente sul traffico aereo a lungo raggio generando una flessione in arrivo su Venezia da USA e da Canada. Il Canada, in particolare, ha cancellato per il 2021 i voli su Venezia in assenza di ripresa dell’attività crocieristica.»

L’importanza della promozione

«E’ di fondamentale importanza - ha commentato Salvatore Pisani, Presidente Sezione Turismo Confindustria Venezia e Rovigo - fare una importante promozione sulle destinazioni per poter rilanciare la domanda particolarmente sofferente per le città d’Arte ed il mercato leisure. Siamo pronti a collaborare in chiave progettuale con la Regione Veneto, sulla scia di destinazioni internazionali che hanno sviluppato campagne mirate con investimenti sia attraverso video che sui siti di destinazione». Il workshop, che ha visto partecipare tutti I territori e le filiere di Federturismo Veneto, avrà un secondo appuntamento entro la fine di luglio per monitorare i dati di flusso sulla base dei nuovi protocolli e con la pianificazione aggiornata delle Compagnie Aeree su ciascun Hub Aeroportuale in vista dell’autunno. Questo servirà anche a fare il punto su specifici segmenti di mercato quali il Mice (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) per Congressuale ed Eventi che necessitano di una maggiore programmazione e promozione mirate

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