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Aumento dei contagi all'Aia, i sindacati: «Monitoriamo la situazione»

Soddisfatto Meneghel (Fai Cisl): «Abbiamo ricevuto importanti rassicurazioni da parte delle autorità sanitarie e dell'azienda in merito alle misure di sicurezza adottate ai fini di contenere i contagi»

 

«L’incontro di oggi in Prefettura è stato soddisfacente. Abbiamo ricevuto importanti rassicurazioni da parte delle autorità sanitarie e dai vertici aziendali in merito alle misure di sicurezza adottate ai fini di contenere i contagi». Si dice soddisfatto Andrea Meneghel, segretario generale della Fai Cisl Belluno Treviso, al termine del vertice di martedì mattina in Prefettura a Treviso con il viceprefetto vicario Antonello Roccoberton, il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, i dirigenti del Gruppo Veronesi e il sindaco di Vazzola Giovanni Zanon sul focolaio di Covid all'interno dello stabilimento dell'Aia di Vazzola. «La Ulss - spiega Meneghel - ci ha assicurato che fino al momento della positività zero di tutta l’azienda verranno fatti screening a cadenza settimanale sul personale. Da parte sua, l’azienda ha comunicato che dalla prossima settimana si tornerà a lavorare su due turni con personale ridotto e quindi maggiore garanzia di distanziamento sociale nei reparti».

Confermato anche il maggiore coinvolgimento, richiesto dai sindacati, del Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del Protocollo per il contrasto alla diffusione del Covid negli ambienti di lavoro. «L’azienda ha accolto la richiesta avanzata dalle parti sindacali e dai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di maggiore trasparenza e informazione riguardo alle scelte aziendali per contrastare l’emergenza - sottolinea Meneghel - Solo dando vita a una più stretta collaborazione con i rappresentanti per la sicurezza e le rappresentanze sindacali si potrà uscire da questo momento difficile, che vede coinvolti sia i lavoratori che le loro famiglie» conclude il segretario generale della Fai Cisl territoriale. 

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