Fase 2, 160mila euro messi a disposizione del volontariato trevigiano

Le associazioni della Marca sono state invitate a fare rete e intervenire su ambiti resi ancora più sensibili dall'emergenza in corso. Il commento del presidente Franceschini

La foto si riferisce a momenti precedenti alle disposizioni governative per il contenimento Covid-19

Sono 160mila gli euro messi a disposizione delle associazioni di volontariato della provincia di Treviso, per ripensare ai servizi alla persona dopo l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus.

Ogni co-progettazione approvata potrà essere sostenuta fino ad un massimo di 20mila euro ed è richiesta la partecipazione in rete di almeno tre associazioni. «Stiamo lentamente uscendo da un periodo molto difficile, dovuto all’emergenza sanitaria, i cui riflessi si sentiranno presumibilmente per molto tempo e ci porranno, crediamo, davanti a nuovi scenari con nuovi bisogni – dichiara Alberto Franceschini presidente di Volontarinsieme CSV Treviso – Come CSV vorremo quindi sostenere e finanziare progetti e azioni che siano dedicate a fornire risposte ai nuovi bisogni che possano essere emersi in questo periodo».

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L’invito alle associazioni è quindi a creare delle reti di co-progettazione, suddivise per territori e per aree tematiche individuate, e definire bisogni e idee progettuali utili a soddisfarli. Gli ambiti di intervento evidenziati sono la famiglia (infanzia, adolescenza, minori in condizioni di disagi, donne in difficoltà), l’area persone anziane (invecchiamento attivo, inclusione, educazione digitale, fragilità) l’area persone con disabilità (autonomia, integrazione in comunità, inserimento mondo del lavoro, progetti dopo di noi) l’area povertà e inclusione sociale (welfare generativo, sostegno a persone svantaggiate, gestione eccedenze alimentari, sviluppo sostenibile e autonomia economica) e infine l’area dipendenze (ludopatia, contrasto dipendenze, prevenzione, sensibilizzazione area educativa). Una prima bozza di idea progettuale per ciascuna rete, che vedrà sempre come capofila il Csv di Treviso, dovrà pervenire entro il 30 giugno.

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