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Il centro della famiglia di Treviso

Il centro della famiglia di Treviso

Aiuti alle famiglie trevigiane in difficoltà: «Dal Comune in arrivo 5 milioni di euro»

Il presidente del centro trevigiano, don Francesco Pesce, commenta gli aiuti stanziati dal Comune di Treviso per il fondo speciale "Salva Treviso" destinato all'emergenza Coronavirus

«Apprendiamo con gioia che l’amministrazione comunale di Treviso ha scelto di destinare un fondo speciale “Salva Treviso” di 5 milioni di euro per aiutare le famiglie trevigiane che fronteggiano l'emergenza del Coronavirus. In particolare, il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha affermato che la priorità verrà riservata alle famiglie utilizzando lo strumento del “Fattore Famiglia Comunale” come criterio di maggior equità ed appropriatezza per l'attribuzione dei fondi» spiega il presidente del Centro della famiglia, don Francesco Pesce.

«Si tratta di una scelta significativa – spiega ancora Francesco Pesce – una dimostrazione della seria volontà di applicazione della nostra proposta sul Fattore Famiglia che Treviso e Ponte di Piave hanno adottato come apripista per ampliare i criteri Isee tenendo conto della composizione del nucleo famigliare. Come Consultorio e come Centro della famiglia, proprio in questo periodo, stiamo cercando di essere vicini alle famiglie in tutti i modi possibili, proponendo supporto virtuale, proseguendo gli incontri quando possibile e offrendo anche delle consulenze video gratuite sui nostri canali social per affrontare le problematiche della convivenza da Covid chiusi in casa. Inoltre, proprio la scorsa settimana abbiamo proposto ai sindaci del territorio trevigiano alcuni criteri per la ripartizione dei buoni spesa statali. Insomma, vedere che i primi cittadini tornano a mettere la famiglia al centro è un segnale importante - conclude don Pesce - Siamo certamente disponibili a collaborare, come richiesto dal sindaco Conte, nel supporto alle famiglie e alla comunità, sempre consci che i principi di sussidiarietà e di solidarietà, siano le tracce da percorrere per il bene comune, in particolar modo in un frangente così grave e complesso. Siamo tutti sulla stessa barca, fragili e disorientati, ed insieme, come una famiglia unita, dobbiamo uscire dalla tempesta».

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