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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Attualità

Al vertice della Fp Cgil trevigiana si conferma Marta Casarin

Crisi del mondo del terzo settore e smart working per la conciliazione dei tempi di vita le prossime sfide

L?assise congressuale della FP CGIL lascia le redini della categoria alla segretaria generale Marta Casarin. Giornata impegnativa quella di ieri, mercoledì 14 dicembre, per la Funzione Pubblica CGIL trevigiana impegnata la mattina a partecipare al sit in promosso dall?Organizzazione di fronte al Ca? Foncello di Treviso a protesta della legge di bilancio varata dal Governo nazionale e poi nel pomeriggio, radunata la sessantina di delegati e delegate sindacali all?auditorium della sede CGIL, a celebrare il 7° congresso della categoria che in provincia conta quasi 3.200 iscritti tra i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego, sanità pubblica e privata, igiene ambientale, terzo settore e cooperazione sociale.

Da ottobre a dicembre si sono susseguite ben 72 assemblee nei luoghi di lavoro sindacalizzati dalla FP CGIL. Da questa tornata sono usciti i nomi della sessantina tra delegati e delegate che nella giornata del 14 dicembre hanno dato vita all?assemblea congressuale riconfermando Marta Casarin alla guida della categoria. Un Sigla, quella della FP CGIL trevigiana, che vede tra le fila degli iscritti il 72% di donne e che negli ultimi quattro anni resta costante in termini di adesioni, in una fase storica che ha visto un forte disinvestimento in termini di assunzioni trasversalmente in tutti i segmenti della macchina pubblica e delle autonomie locali. ?Segnale innegabile - secondo la segretaria generale Marta Casarin - che la CGIL resta un riferimento per i lavoratori e le lavoratrici del nostro territorio, un presidio di difesa dei diritti e di coinvolgimento per la tenuta del sistema».

«Viviamo la coda di anni complicatissimi - sottolinea Marta Casarin -, nel corso dei quali la sanità e il sociale sono stati messi a durissima prova e hanno retto solo grazie allo sforzo umano e professionale dei lavoratori e delle lavoratrici. Anni che hanno messo in chiara luce tutte le falle del sistema pubblico, proprio a partire dalla sanità, dando ragione alle denunce e riserve che precedentemente il Sindacato ha avanzato in merito all?organizzazione, alla necessità di assunzioni e di investimenti».

«Anni nei quali come Sindacato non ci siamo risparmiati, non ci siamo fermati mai - aggiunge Casarin - nell?impegnarci sul fronte delle tutele e della qualità dei servizi alla cittadinanza. A livello nazionale abbiamo siglato importanti rinnovi contrattuali per migliorare le condizioni di lavoro: da quello delle funzioni centrali, enti locali, sanità, igiene ambientale mentre restano aperti i tavoli negoziali della cooperazione sociale e delle strutture per anziani private. A livello territoriale, poi, solo nell?ultimo anno abbiamo siglato 72 accordi con i Comuni, 6 con l?ULSS 2, 15 le IPAB, 2 con Contarina che interessano in particolare la consistenza e la gestione dei fondi di produttività e l?organizzazione dei tempi di lavoro. Ma non solo, grande è stato lo sforzo profuso sul versante dei cambi d?appalto, che rischiano di creare sempre più lavoro povero e dove abbiamo cercato invece di ottenere stabilizzazioni, e dei passaggi di contratto applicato, come quello ad Advar. In generale - precisa la segretaria FP CGIL - il terzo settore sta vivendo una fase particolarmente critica che rappresenterà una delle prove di questi prossimi anni. Come opportunità - conclude -, credo che in ottica di conciliazione dei tempi di vita lo smart working si configurerà come un?opportunità da cogliere e mettere a sistema».

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