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Museo Bailo, approvata la riqualificazione dell'Ala Carlini

Martedì 24 agosto il progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta comunale di Treviso. La finalità del progetto è quella di rendere nuovamente accessibile al pubblico questo settore del museo

La Giunta comunale ha approvato martedì mattina, 24 agosto, il progetto definitivo relativo ai lavori di restauro dell’ala Carlini del Museo Bailo. L'ala Carlini rappresenta, dal punto di vista architettonico, un corpo aggiunto di sette sale rispetto al fabbricato originario, che va a completare il piano di fruibilità e accoglienza per il pubblico del Museo Bailo, destinato a diventare uno dei più grandi poli museali del Veneto. Il progetto di restauro segue dunque la riqualificazione degli ultimi due settori del complesso museale (l’inaugurazione del secondo stralcio avverrà entro settembre) ed è volto all’ammodernamento espositivo e all’incremento delle opere visibili al pubblico, passando da 350 a quasi mille.

ALA CARLINI 1-2

L'ala Carlini

L’ala Carlini è costituita da un corpo neorinascimentale, un corpo a “casetta gotica” e il corpo gotico veneziano che occupa l’angolo nord-est del complesso, un unicum in termini di complessità architettonica. La finalità del progetto è quella di rendere nuovamente accessibile al pubblico questo settore dell’edificio, così ricco di suggestioni e di elementi caratterizzanti. Tutte le sale verranno dotate dei requisiti di sicurezza e di controllo delle condizioni climatiche, tali da permettere l’esposizione di reperti di qualsiasi natura, soddisfacendone le necessità di conservazione. Per quanto riguarda le facciate, verrà permessa nuovamente la lettura e la fruizione di questa sorta di compendio della storia recente della città. Considerata l’importanza storica dell’ala Carlini e del progetto (l’importo complessivo dei lavori ammonta a 992mila euro), il Comune di Treviso ha inoltre deciso di aderire all’avviso pubblico per ottenere il finanziamento del “Fondo Cultura”, promosso dal Ministero per interventi finalizzati alla tutela, alla conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. «Il Museo Bailo si appresta a diventare uno dei più grandi poli museali del Veneto - afferma il sindaco di Treviso, Mario Conte - Con i primi due stralci si porta a compimento un percorso di valorizzazione iniziato con i sindaci Gobbo e Gentilini. Con la riqualificazione dell’ala Carlini si andrà ad impreziosire ulteriormente il nuovo corso del “Bailo”, sia per le collezioni di Arturo Martini e Gino Rossi ma anche per l’arte contemporanea. Ringrazio l’assessore ai Lavori pubblici, Sandro Zampese, per il lavoro che sta svolgendo nel coordinamento delle progettualità e l’assessore Colonna Preti che sta lavorando per il rilancio definitivo di un polo culturale che, in ottica futura, non può che puntare all’eccellenza, al prestigio delle opere esposte e alla multimedialità».

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