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David Moro, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti di Treviso

David Moro, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti di Treviso

Alternanza scuola-lavoro, studenti al fianco dei commercialisti trevigiani

Il progetto ha visto i ragazzi organizzati in 5 gruppi di lavoro con anche la presenza dei Commercialisti in aula per tenere dei laboratori dedicati di diritto ed economia internazionale

Si chiama MIN – My International Network il progetto realizzato dalla Commissione Rapporti con l’Estero dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti di Treviso, presieduta dal commercialista Sergio Sandali, assieme agli studenti del Liceo Scientifico G. Marconi di Conegliano, e presentato la scorsa settimana in video conferenza a tutti i commercialisti della Marca. Realizzato nell’ambito dell’alternanza scuola - lavoro, MIN ha visto all’opera i 19 studenti della 4B scientifico, coordinati dai commercialisti Roberto Lorenzo, Roberto Turchetto, Domenico Furlan, Maurizio Feraco e Nicola Salgaro, per lo sviluppo di un sistema informativo che contiene una rete internazionale di quasi 100 professionisti specializzati in ambito economico-legale, in grado di operare al fianco delle imprese a stretto contatto con i professionisti trevigiani nei processi di internazionalizzazione e di sviluppo degli affari commerciali in oltre 30 Paesi del mondo.

«Si tratta di un progetto pilota promosso dall’Ordine dei Commercialisti di Treviso - osserva il presidente dell’Ordine David Moro - realizzato grazie all’alternanza scuola - lavoro, il cui utilizzo ho voluto promuovere fin dall’inizio del mio mandato, perché credo da un lato dell’importanza per i giovani di misurarsi con il mondo del lavoro, dall’altro per noi professionisti nell’opportunità di confrontarci con il modo di pensare e di approcciare ai problemi tipico degli studenti, che saranno i nuovi imprenditori e consulenti di domani. Al momento il progetto è attivo per gli iscritti all’Ordine di Treviso, e sarà presto esteso anche agli altri Ordini territoriali. Le nuove tecnologie ci permettono di intrattenere agevolmente stabili relazioni professionali virtuali con tutto il mondo, al fianco delle imprese anche nella fase di sviluppo del loro business, e mai come oggi, in un periodo di restrizioni delle relazioni personali, è importante disporre di strumenti che permettono di entrare in contatto, con un click, con colleghi qualificati e referenziati non solo dal mondo dei social, ma dalla grande rete dei Commercialisti. Tale progetto di grande condivisione prevede che i commercialisti condividano contatti e relazioni a livello mondiale un grande esempio di rete. Sicuramente un approccio di tale natura è rivoluzionario perchè mette al centro la condivisione delle relazioni a discapito dell’individualismo che spesso pervade ognuno di noi».

«Questa significativa esperienza formativa - ha dichiarato Stefano da Ros, dirigente scolastico del Liceo Marconi - testimonia l'importanza del PCTO anche nei licei, sia per la valenza orientativa sia per lo scambio intergenerazionale che si crea tra studenti e professionisti, dentro e fuori la scuola». Gli studenti della classe, oggi 5-B del Liceo Marconi di Conegliano, affiancati dalla prof. Eliana Maci coordinatrice del progetto e dalle 2 tutor prof. Lisa Saccon e la prof. Milena Marchetti descrivono così gli esiti del lavoro svolto:  «La nostra esperienza di PCTO, iniziata a partire dalla terza superiore, aveva come obiettivo quello di arrivare a creare un database che raccogliesse i contatti, sparsi su tutto il globo, fornitici dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Treviso. La necessità era quella di mappare i punti di riferimento che potessero tornare utili nel momento in cui questi dovessero trovarsi all’estero.  Circa le materie coinvolte, l’esperienza ha toccato l’elaborazione e l’analisi dei dati tramite fogli di calcolo, ma ha richiesto anche l’uso della lingua inglese per redigere le mail con cui contattare i riferimenti esteri. Sono state poi approfondite competenze che vanno oltre il mondo della scuola, quali il lavoro di squadra e quindi la collaborazione e la cooperazione. Il progetto si è svolto inizialmente in gruppi per scandagliare i dati: qui è emersa la possibilità di lavorare assieme, dividendosi il materiale per arrivare ad un risultato che fosse corretto e preciso. Ovviamente non sono mancate le difficoltà, come ad esempio far coesistere opinioni discordanti all’interno di uno stesso gruppo, cosa che non eravamo affatto abituati a fare a scuola. A questo si aggiungeva la nostra iniziale titubanza poiché il progetto ci appariva infatti come qualcosa di lontano e astratto, fuori dalle nostre corde e non conforme al nostro indirizzo di studi. Pensavamo, infatti, che un’esperienza tale non potesse essere affatto coinvolgente. La pandemia poi ha contribuito ad accrescere le nostre difficoltà: il lavoro a distanza ci ha privati di quel coinvolgimento che avevamo precedentemente sviluppato. Fortunatamente l’opera era ormai compiuta e quindi durante i mesi del lockdown lo sforzo richiesto non è stato poi così importante. In realtà il database non è stato l’unico fulcro del nostro progetto: a questo si sono aggiunti incontri con i commercialisti con l’obiettivo di introdurci al loro mondo rendendoci più invogliati ad approfondire il progetto, aiutandoci, anche, in vista di una futura scelta universitaria.  Quindi, la nostra iniziale riluttanza di fronte al progetto è stata oltrepassata dalla possibilità di entrare in contatto con Studi che spaziano dall’Italia alla Croazia, da New York all’India, coinvolgendo più discipline e competenze, proiettandoci verso un futuro mondo lavorativo». 

Il progetto, che si è sviluppato in 60 ore di didattica, ha visto gli studenti organizzati in 5 gruppi di lavoro con anche la presenza dei Commercialisti in aula per tenere dei laboratori dedicati di diritto ed economia internazionale e si è concluso con il conferimento degli attestati di partecipazione agli studenti e una borsa di studio di euro 500,00 all’intera classe.

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