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Concluso il restauro del Memoriale Brion

Il Comune di Altivole presenta il docufilm “Le Voyage d’Or” e conferisce la cittadinanza onoraria ad Ennio Brion

Uno scorcio dell'opera

È tornato alla sua originale bellezza il Memoriale Brion a San Vito di Altivole, capolavoro di Carlo Scarpa, grazie ad un importante restauro. Grande emozione a San Vito di Altivole giovedì 24 giugno per il conferimento della cittadinanza onoraria all’illuminato imprenditore e mecenate Ennio Brion, figlio di Giuseppe Brion, “per aver valorizzato il territorio attraverso un’opera d’arte riconosciuta a livello internazionale, mantenendola accessibile a tutti.  Per i costanti investimenti nella manutenzione e nell’importante restauro conservativo”. La Sindaca Chiara Busnardo ha consegnato la pergamena di cittadinanza onoraria al cugino di Ennio Brion e custode del Memoriale Brion , Sergio Marcolin. “Volevo fare alcune considerazioni su come abbiamo scelto Carlo Scarpa”, ha detto Ennio Brion in diretta telefonica. “Il committente ha delle grandi responsabilità, ho sempre cercato di interpretare il ruolo della committenza con grande responsabilità”.

Giovedì sera il Comune di Altivole ha presentato il docufilm Le Voyage D’Or diretto dal regista Riccardo De Cal, viaggio nel restauro e nell’anima di Tomba Brion.

Obiettivo del docufilm: “documentare i lavori di restauro, ma anche promuovere l’opera e contribuire al rilancio del territorio puntando sul turismo sostenibile”, nelle parole della Sindaca di Altivole Chiara Busnardo. Eccezionale la visita in notturna in presenza di un plenilunio che rimarrà nella memoria dei 200 fortunati presenti che hanno potuto godere di tanta atmosfera, tra candele, torce, luci a led e luna.

“Nel prossimo autunno termineremo con restauro delle piante, del verde e piccoli dettagli. Importante l’apporto della famiglia Brion, il costo del restauro è stato ingente e non ci sono state limitazioni per arrivare a questo risultato”, le parole dell’Architetto Guido Pietropoli, allievo e storico collaboratore di Carlo Scapa a cui è stata affidata la direzione dei lavori di restauro. Visto il sold out raggiunto in poche ore per la serata di giovedì sera è stata organizzata una seconda proiezione del docufilm venerdì 25 giugno, anch’essa ha registrato il tutto esaurito con 200 partecipanti.

Foto conferimento cittadinanza onoraria consegnata a Sergio Marcolin-2

ALTRE INFO

Unicum ed opera summa della produzione scarpiana, il Memoriale a San Vito di Altivole che Onorina Brion Tomasin commissionò nel 1968 a Carlo Scarpa alla morte del marito Giuseppe Brion, fondatore della BrionVega, è uno strumento poetico di elaborazione del lutto a disposizione dell’intera comunità. I lavori ebbero inizio nel 1970 e s’interruppero nel 1978 con la morte a Sendai (Giappone) dell’Architetto le cui spoglie riposano, assieme a quelle della moglie Nini, in questo straordinario sito. Attrazione per tutto il mondo, il monumento attira circa 15mila visitatori l’anno, di cui molti provenienti dagli USA e dall’Estremo Oriente.

Così com’è unica l’opera, è altrettanto irripetibile il restauro: «Dopo una serie di interventi spot succeduti nei decenni, questo è il primo grande intervento di manutenzione e restauro a quarant’anni dal suo completamento», spiega il Direttore dei Lavori Architetto Guido Pietropoli, allievo e collaboratore di Carlo Scarpa, che ha visto nascere Tomba Brion, seguendo il Maestro nel cantiere. L’intervento è straordinario per l’impegno economico della famiglia Brion, per l’importanza dell’azione messa in campo e soprattutto garantirà il mantenimento nel tempo di un’opera di indiscusso valore artistico.

Nel restauro sono stati nuovamente coinvolti dopo 50 anni alcuni degli artigiani che avevano lavorato alla realizzazione del Memoriale. Tra i protagonisti del cantiere vi sono i fratelli Paolo e Francesco Zanon che avevano eseguito le opere in metallo negli anni ’70 del secolo scorso e artigiani che avevano collaborato in altre opere scarpiane, come la Falegnameria Capovilla e il Laboratorio Morseletto. Questi artigiani avevano con Scarpa non solo un rapporto di lavoro ma anche un rapporto di amicizia e familiarità.

Un tempio della memoria, un luogo di meditazione serena, ricco di simboli. Il Comune di Altivole, da sempre impegnato nella sua valorizzazione, nel 2018 ha messo a disposizione una web-app fruibile in loco, nella quale si può scegliere tra un percorso architettonico e un tour emozionale/botanico.

IL DOCUFILM

Con il docufilm si continuano a diffondere le peculiarità di un’opera che è armonica fusione tra architettura e natura. Il film racconta anche dei luoghi frequentati da Scarpa, come l’officina Zanon e la falegnameria Capovilla, dove si respira ancora l’atmosfera di inizio Novecento di una Venezia che esiste ormai solo nei libri di storia, o la scenografica cava Arcari - ora dismessa - del Laboratorio Morseletto: lì Giorgio De Chirico, Carlo Scarpa e altri artisti di fama internazionale andavano a scegliere e toccare con mano i blocchi di pietra per i loro progetti. Le Voyage d’Or è un progetto condiviso per un obiettivo comune: diffondere la bellezza del territorio attraverso un viaggio alla ricerca dell’anima di un luogo unico.

foto pubblico serata giovedì 24-2

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