rotate-mobile
Mercoledì, 17 Aprile 2024
L'ANNIVERSARIO / Centro

Bombardamento Treviso, 79 anni fa la strage nel giorno di Venerdì Santo

Il 7 aprile del 1944 gran parte della citta venne distrutta provocando oltre 1600 morti. Il messaggio del Governatore Zaia: «La ricerca della pace oggi serve per onorare anche i morti di quel giorno»

«Le immagini di distruzione e di morte che sono la memoria del bombardamento aereo di Treviso del 7 aprile 1944 assumono il valore di un invito alla ricerca e al mantenimento della Pace a cui nessuno può sottrarsi. Oggi, che immagini ancor più potenti perché contemporanee giungono ai nostri occhi da una nuova guerra in Europa che credevamo impossibile, il rifiuto della guerra e ogni sforzo per mettere la parola fine a tutti i conflitti nel mondo lo dobbiamo anche ai morti di 79 anni fa e a chi ha sofferto per quella tragedia». Con queste parole il presidente Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha voluto ricordare il 79esimo anniversario del primo bombardamento di Treviso nel giorno di Venerdì Santo, causando la morte di almeno 1600 civili e distruggendo la città che divenne un simbolo di tutte le città venete che subirono le incursioni aeree. Venerdì 7 aprile il Comune di Treviso ha inaugurato la targa in memoria delle vittime di tutte le guerre durante la cerimonia di commemorazione del bombardamento della città a cui erano presenti il sindaco Mario Conte e le autorità cittadine.

«Una coincidenza vuole che quest’anno il 7 aprile cada di Venerdì Santo proprio come quel tragico giorno che segnò per sempre la storia della Marca - prosegue il Governatore -. Un motivo in più per riflettere su quale costo di vittime innocenti è il prezzo della guerra. Basta pensare ai 123 bambini trevigiani che quel giorno trovarono una morte orribile sotto le bombe e oggi sono ricordati con la lunga serie dei loro nomi scritti nella piccola chiesa vicino la sede della Provincia. Di fronte a tutti quei nomi appare incredibile che al mondo ci sia ancora chi possa ritenere la guerra un’opzione possibile. Rivolgendo un pensiero ai testimoni ancora presenti di tanta distruzione, sento che in questa data ogni commemorazione non può prescindere dal desiderio che in Ucraina e in ogni altro paese offeso dalla guerra si raggiunga la pace - conclude il presidente del Veneto - e che la comprensione del suo valore, come avvenne per il Veneto dopo il secondo conflitto mondiale, sia motivo di una rinascita basata su quella solidarietà e quella voglia di ricostruire che per la nostra regione sono state alla base di un progresso sociale ed economico senza precedenti».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bombardamento Treviso, 79 anni fa la strage nel giorno di Venerdì Santo

TrevisoToday è in caricamento