Vedelago, via libera del Comune a una nuova antenna: opposizione infuriata

Polemica in consiglio comunale per la mancata approvazione della proposta di Fratelli d'Italia di sospendere la realizzazione dell'antenna a Casacorba. Il sindaco spiega le sue ragioni

Il sindaco Cristina Andretta

Consiglio comunale movimentato a Vedelago nella serata di giovedì 28 novembre. Tra i temi all’ordine del giorno, quello che più ha destato interesse, è stato quello relativo alla stazione radio per reti di comunicazione elettroniche GSM/UMTS/DGS e ponti radio installata in vicolo delle Rose nella frazione di Casacorba nei pressi del futuro plesso unico e per il quale il consigliere comunale di minoranza del gruppo Fratelli d’Italia, Oscar Bordignon ha presentato un ordine del giorno ed una relativa delibera in cui chiedeva all’amministrazione di adottare un provvedimento di sospensione alla realizzazione dell’infrastruttura e di individuare, insieme all’operatore telefonico, un sito alternativo dove posizionare l’antenna.

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La proposta non è stata approvata dal consiglio comunale perché, messa ai voti, ha ottenuto l’approvazione da parte dei cinque consiglieri di minoranza e il rifiuto dei consiglieri di maggioranza. Spiega il sindaco, Cristina Andretta: «Nonostante le condivisibili intenzioni e premesse espresse dal consigliere Oscar Bordignon, va detto che il provvedimento di sospensione in autotutela può essere esercitato qualora il procedimento sia ancora in corso e nel caso esistano vizi di legittimità e, laddove si decida di correre il rischio di approvare una procedura di autotutela, bisogna tener conto della chiamata di responsabilità dell'ente locale da parte delle compagnie interessate e della conseguente esposizione del Comune a rischi risarcitori sicuramente non trascurabili. Oltretutto, ad oggi, su 1.000 impianti analoghi installati in provincia di Treviso, non risulta nessuna procedura di sospensione. In realtà, la questione principale da spiegare, e spesso invece viene strumentalizzata, è cosa possa fare realmente il Comune in casi come questi». Aggiunge il vicesindaco, Marco Perin: «Nessuno della maggioranza intende agevolare infrastrutture pericolose. E non ne comprenderei nemmeno il motivo. Piuttosto, stiamo cecando di fare quello che ci è concesso ovvero chiedere il supporto di Arpav – cosa che abbiamo fatto da subito – la quale ha espresso il suo parere e procederà all'attività di monitoraggio. Possiamo aggiornare il piano delle antenne, cosa che intendiamo fare così da gestire nel miglior modo il loro posizionamento e trattare la loro armonizzazione anche in funzione delle nuove e continue richieste. Molto di più, il Comune non può fare perché, essendo le antenne considerate opere di 'pubblica utilità' e di urbanizzazione primaria risultano compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica del territorio oltre che con l’eventuale azione di esproprio per cui, di fronte ad un panorama legislativo simile, pochi sono gli spazi di manovra concessi all’ente». Sul tema è intervenuto anche il capogruppo di maggioranza, Michele Bordignon, che ha anticipato la volontà di porre all’attenzione del prossimo consiglio comunale due punti all’ordine del giorno: «Come gruppo di maggioranza, chiediamo la possibilità in fase di definizione del Piano antenne e mediane la concertazione con gli operatori di telefonia mobile, di prevedere la razionalizzazione delle antenne attualmente installate per armonizzarne la distribuzione in tutto il territorio comunale valutando anche l’eventuale riposizionamento. La definizione del piano deve essere completata entro un anno con la condivisione trimestrale con il consiglio comunale dello stato di avanzamento delle valutazioni e chiediamo anche di vietare a chiunque la sperimentazione o l’installazione del 5G sull’intero territorio del Comune di Vedelago per due anni in attesa di nuovi riscontri delle ricerche scientifiche, applicando il principio di precauzione sancito dall’Unione Europea».

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