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Appalti e cantieri, Confartigianato scrive ai sindaci: «Precedenza alle aziende locali»

Lettera del presidente Vendemiano Sartor alle amministrazioni cittadine della Marca. Nessun aumento dell'attività fiscale e precedenza alle aziende locali per i lavori in arrivo

Sono 87 le lettere inviate, a firma del presidente provinciale e dei sei presidenti delle associazioni mandamentali, ai sindaci dei Comuni della Marca con meno di ventimila abitanti, destinatari degli stanziamenti previsti dalla legge di stabilità per interventi volti alla messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. 

La Finanziaria 2019 ha assegnato alle amministrazioni comunali contributi che variano dai 40mila ai 100mila euro, in base alla dimensione, da investire in opere di manutenzione con un univo vincolo: avviare i lavori entro il 15 maggio. Da qui l’appello del sistema Confartigianato Imprese Marca Trevigiana ai primi cittadini affinché tengano in debita considerazione le aziende del territorio. «Non possiamo che essere favorevoli – spiega Vendemiano Sartor, presidente dell’associazione che rappresenta circa 11mila imprese artigiane e pmi - rispetto a questa occasione riservata ai Comuni che da un lato consente di investire in sicurezza, un tema per noi prioritario, e dall’altro può concorrere a riattivare la filiera delle costruzioni. Le risorse spendibili si traducono in opportunità di lavoro per molte aziende, con ricadute importanti per i nostri territori in termini di attrattività e di creazione di occupazione, di posti di lavoro. Presteremo attenzione affinché gli appalti siano a km zero. Contiamo che i nostri sindaci - prosegue Sartor - colgano questa occasione considerato che l’aggiudicazione dei lavori, a seguito della modifica del codice degli appalti, prevede l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto, da 40 a 150mila euro, facilitando la partecipazione delle micro e piccole imprese. Un invito che vale anche per gli affidamenti che fanno leva su altre risorse, su altri capitoli di spesa. Oltre a riconfermare la nostra disponibilità a collaborare nei territori per avviare e dare continuità a sinergie virtuose, siamo pronti a confrontarci con l’Associazione Comuni della Marca per ricercare delle modalità che snelliscano il più possibile gli iter burocratici, per tradurre in realtà delle potenziali opportunità.

Ho inoltre invitato, congiuntamente ai colleghi presidenti mandamentali – conclude Sartor – tutti gli amministratori, inclusi quelli dei comuni di Treviso, Mogliano, Paese, Conegliano, Castelfranco, Montebelluna, Oderzo, Vittorio Veneto a non intervenire  sui  coefficienti  della  fiscalità  locale. Abbiamo loro richiesto di non prevedere alcun aggravio del carico fiscale per  le imprese, anzi, qualora fosse possibile, li abbiamo sollecitati a intervenire per delle riduzioni della aliquote onde evitare che un ulteriore aumento della pressione fiscale freni lo spirito dell’intraprendere portando all'abbandono dell’attività d’impresa, in questo periodo che già risente di un rallentamento della crescita».

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