L'Areocampo di San Giacomo e l'ex Caserma Gotti diventano del Comune

L'Amministrazione di Vittorio Veneto ha permutato le due aree con la caserma dei Carabinieri «Luigi Maronese» (con i relativi alloggi) già di proprietà comunale

L'ex caserma Gotti (credit www.investinitalyrealestate.com)

Con la firma del Protocollo del 2014 e con i successivi accordi del 2016 e 2017 il Ministero della Difesa, l'Agenzia del Demanio e il Comune di Vittorio Veneto hanno avviato una collaborazione istituzionale per la valorizzazione di sei proprietà dello Stato ancora in uso al Ministero e per la razionalizzazione degli immobili destinati ad ospitare le Pubbliche amministrazioni, questo con l’obbiettivo primario del risparmio di spesa anche per le locazioni passive.

Nell’ambito di tali intese sono dunque state previste la riconsegna dal Ministero della difesa all’Agenzia del Demanio degli immobili di proprietà dello Stato quali l'Areocampo di San Giacomo di Veglia e una porzione dell’ex Caserma Gotti, etrambi destinati ad essere permutati con la caserma dei carabinieri «Luigi Maronese» (con i relativi alloggi) già di proprietà comunale. Contestualmente alla dismissione del Ministero della Difesa, l’Agenzia mercoledì ha consegnato i compendi di proprietà dello Stato al Comune di Vittorio affinché possa perfezionare le necessarie attività di rilievo e partizione antecedenti allo scambio immobiliare e alla contestuale definizione dell’iter di variante urbanistica.

Inoltre, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 37 del 19/10/2020 è stata adottata la Variante Urbanistica n. 63/2019 per l’eliminazione del tratto di pista ciclabile di collegamento tra via L. Galvani e via G. Lazzarini e la realizzazione del tratto di pista ciclabile a nord di via G Lazzarini, che è stata convertita a viabilità veicolare carraia. Gli elaborati relativi a detta Variante al P.R.G. rimarranno depositati, a partire dal giorno 27 ottobre 2020, presso lo Sportello Servizi Gestione del Territorio del Comune di Vittorio Veneto, nonché presso la Segreteria della Provincia di Treviso, per dieci giorni consecutivi, con facoltà per chiunque di prenderne visione negli orari di apertura dei rispettivi uffici. Durante i venti giorni successivi chiunque potrà presentare, per iscritto e in carta semplice alla Segreteria del Comune di Vittorio Veneto o a quella della Provincia di Treviso, osservazioni sulla Variante al P.R.G. adottata.

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