Ascom Montebelluna festeggia 70 anni di storia: 22 Comuni uniti

Importante traguardo per Ascom-Confcommercio che venerdì 21 febbraio ha voluto festeggiare con i soci l'anniversario. Dal 1950 una lunga storia associativa nella Marca

Compie 70 anni la storia della delegazione montebellunese di Ascom-Confcommercio. Iniziata nel 1950 in un locale di proprietà comunale aperto ai soci due volte alla settimana, proseguita poi - dal 1975 al 2000 - in Corso Mazzini al Condominio Guarda e dal 2000 approdata nella moderna sede di via Buzzati 10, in direzione San Gaetano, a ridosso del centro di Montebelluna.

650 metri quadri a disposizione delle imprese associate, con aule formazione, spazi per i servizi ed uno staff di 24 persone, coordinato dal referente Nevio Marchesini, in forza a Montebelluna dal 1993 e dipendente Ascom dal 1987. Gli succede Christian Brugnaro, 35 anni, dipendente Ascom dal 2005 e dal 2010 operativo a Montebelluna. La delegazione comprende attualmente 22 Comuni. 10 del Montebellunese: Arcade, Caerano S. Marco, Cornuda, Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Pederobba, Trevignano, Volpago del Montello e 12 dell’Asolano: Asolo, Altivole, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa (ora Pieve del Grappa dopo la fusione con Paderno del Grappa), Fonte, Maser, Monfumo, Possagno, San Zenone degli Ezzelini. E’ presieduta, dal 1993, da Roberto De Lorenzi, affiancato, nell’Asolano, da Ersilia Ferrazza. Presenza capillare nel territorio, dialogo costante e costruttivo con tutte le Amministrazioni, presidio delle imprese e sguardo rivolto al futuro. Sono questi i tratti distintivi che hanno caratterizzato l’attività associativa rendendo Ascom-Confcommercio Montebelluna una realtà autorevole, affidabile,  aperta al confronto ma ferma- quando necessario - nelle posizioni di tutela delle imprese e sempre pronta a trovare soluzioni ed ad anticipare nuovi percorsi. 

«Il nostro - spiega il presidente Roberto De Lorenzi - è stato un percorso all’insegna del “fare” oltre che dell’”essere”. Il nostro “fare” è diventato strategico e grazie alla concertazione, ai parternariati pubblici privati, abbiamo anticipato il futuro garantendo a questo territorio forza, dinamismo e soprattutto prospettive. Ascom è stata ammortizzatore fondamentale nei momenti difficili e di tensione sociale: penso all’impatto che hanno avuto le liberalizzazioni, alla riforma Bersani, alla crisi del 2008, al decreto Monti, ma anche al più recente crack delle banche, che qui ha avuto il suo epicentro. Montebelluna, e con essa il Comprensorio tutto, hanno retto questa sfida giocando al meglio la partita delle città, della rigenerazione urbana, della rivitalizzazione del centro urbano, del contenimento della grande distribuzione e della valorizzazione del commercio al dettaglio. Ed  i risultati del Distretto Città Emporio, del Mosaico, dell’Associazione di ristoratori Montello a Tavola, del Consorzio Vivere il Grappa, tutte realtà co-fondate da Ascom, sono concreti ed a disposizione di tutti. Ma non solo: si è aperta la strada, in questi decenni, per un turismo ed un’enogastronomia all’insegna dell’identità e delle eccellenze, portando il Montello a pieno titolo, tra i principali attori dell’offerta turistica dell’intera provincia». «Lascio questo incarico - afferma Nevio Marchesini - con la consapevolezza di aver sempre cercato, giorno dopo giorno, di seminare per costruire un rapporto stretto e duraturo con gli Interlocutori pubblici, improntato sempre alla concretezza ed alla collaborazione, mantenendo saldi i valori delle nostre imprese, spina dorsale delle nostre città e dei piccoli centri urbani».

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