Vigneto vicino all'asilo di Vittorio Veneto: lettera al sindaco e alla Regione

La parlamentare del Gruppo Misto Sara Cunial, ha scritto un importante messaggio al sindaco e alla Regione perché facciano rispettare la legge e la tutela dei cittadini

Foto d'archivio

«Quello che sta succedendo a Vittorio Veneto è gravissimo. Il vigneto sorto al confine dell'asilo di San Giacomo, ad oggi dichiarato abusivo, è comunque in piena attività, sotto l’ala protettrice di una giunta comunale che ha deciso di sospendere le trattative per la convenzione che avrebbe dovuto regolamentare la coltivazione del vigneto sbattendo così la porta in faccia a quei genitori che avevano avanzato come richieste l’installazione di un anemometro in conformità con il Regolamento di Polizia Rurale in tema di deriva; garanzie sugli orari e le modalità da rispettare per i fitofarmaci, in linea con le disposizioni dell’Ulss che impongono il divieto di trattamenti nella fascia mattutina a ridosso dell'inizio delle lezioni; l’obbligo di preferire, per potatura e vendemmia, l’impiego di cooperative sociali. Richieste non solo di buon senso ma estremamente sensibili al miglioramento del tessuto sociale e della qualità della vita del territorio. Tutto ciò è inconcepibile». A dirlo è la parlamentare del Gruppo Misto, Sara Cunial.

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«E' assurdo ignorare quanto ovunque è sempre più lampante – continua Cunial – l’urgenza di una inversione di rotta che ridia dignità e sostenibilità all’agricoltura, da sempre volano della nostra economia e oggi tristemente responsabile di un declino sanitario, ambientale ed economico sempre più manifesto. Ormai sono all’ordine del giorno le cronache sulle continue frane e smottamenti nel trevigiano proprio a causa dei numerosi vitigni. Dopo Fregona, Sermede, Combai, Miane proprio di questi giorni si ha notizia di un cedimento sulla collina di Premaor, dove a fine luglio è stato raso al suolo un bosco di 8000 metri quadri per l’impianto di un nuovo vigneto. A tutto ciò si aggiungono le evidenze scientifiche sempre più schiaccianti che legano questo modello agricolo, l'uso costante e indiscriminato di fitofarmaci e l'aumento di tantissime patologie, che riguardano in primis i soggetti più deboli e gli addetti ai lavori - aggiunge Cunial - Non è più pensabile che aziende private, in questo caso la Tenuta Agricola San Martino, possano permettersi di farsi beffa della legge e agire tranquillamente e impunemente contro la salute pubblica come ancora oggi in quella zona, e in gran parte del Veneto, sta avvenendo – spiega Cunial – soprattutto se, come in questo caso, si parla di bambini. È giunto quindi il momento di schierarsi definitivamente dalla parte della legge e dei cittadini, a prescindere dalle bandiere e dal periodo pre o post elettorale. Nell’appoggiare le richieste del Comitato dell'asilo di San Giacomo auspico quindi che al più presto sia riaperta la trattativa e venga stilata una programmazione di azioni concrete condivise con la popolazione offesa da un sistema politico, agricolo ed economico quanto mai scellerato e anacronistico. Perciò ho scritto personalmente al Sindaco di Vittorio Veneto, Antonio Miatto, nonché al Presidente della Regione Veneto e alla Giunta, al Prefetto di Treviso e alla Direzione Generale Ulss 2 – conclude Cunial – Le soluzioni ci sono e in molti paesi si stanno applicando. Personalmente e politicamente sarò sempre dalla parte di chi lotta per vivere in un luogo più salubre e sicuro. È questo ciò che dovrebbe fare chi ha la responsabilità di decidere per il proprio Paese».

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