Asolo, oltre mille turisti negli ultimi weekend: «Trend in crescita»

Rispetto ai flussi di turismo in drastico calo in Italia, il borgo trevigiano continua a registrare un incremento delle presenze soprattutto nei fine settimana

La piazza di Asolo (Immagine d'archivio)

Sono in drastico calo i numeri del turismo in Italia. Una crisi del comparto turistico era ampiamente prevista dopo il blocco socio economico generato dall'emergenza Covid, ma adesso la realtà delle cose viene ufficializzata dai numeri: rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso alcune Regioni italiane stanno perdendo anche il 90% di presenze turistiche, il Veneto circa il 50%.

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Ci sono tuttavia alcune “oasi” in cui questa tendenza negativa viene rovesciata, grazie anche al richiamo esercitato, in questi tempi ancora difficili, dal cosiddetto turismo di prossimità. È il caso di Asolo, dove sia nell'ultimo weekend dal 27 al 28 giugno che in quello precedente dal 20 al 21 giugno sono state registrate più di mille presenze turistiche. Il dato viene confermato dal numero dei biglietti venduti per l'ingresso alla Rocca, riaperta lo scorso 19 giugno dopo la conclusione dei lavori di restauro, e per l'accesso al Museo, alla Torre Civica e alle visite guidate in centro storico. «Questi dati positivi - commenta il sindaco Mauro Migliorini - sono il risultato della combinazione di diversi elementi: il fatto che Asolo sia uno dei borghi più belli d'Italia, di avere svolto del lavoro di promozione, di avere puntato su un turismo slow, di essere riusciti ad aprire la Rocca, di essere un museo a cielo aperto. Tutto questo fa sì che in questo momento il lavoro sia premiato e i turisti scelgano queste tipologie di realtà perché ritengono questi tipi di borghi sicuri, dove la gente si appassiona a camminare, a stare all'aria aperta, dove i visitatori si trovano a proprio agio, dove vengono rispettate le normative di sicurezza». L'attrattività di Asolo per il turismo del fine settimana viene oltremodo favorita anche dall'apporto delle attività economiche del centro storico, impegnate a contribuire alla piacevolezza e all'accoglienza del borgo. «Ci sono tutta una serie di attività - aggiunge il sindaco - che portano anche a un indotto per i pubblici esercizi, per il commercio e per le strutture ricettive alberghiere e di ristorazione che stanno incrementando le loro presenze e i loro numeri. Poi bisogna anche premiare la creatività degli esercenti che hanno reso il centro storico di Asolo un bellissimo giardino, con l'uso dei plateatici messi a disposizione: chi con roseti, chi con piante verdi, chi creando dei veri e propri giardini con spiaggetta anni '60».

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