Lunedì, 20 Settembre 2021
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Assegno Unico Figli, meno di 4mila domande presentate nella Marca

Dal 1° luglio, data di avvio della misura transitoria, richieste per 2.051 nuclei familiari in provincia di Treviso di cui 883 con un figlio, 824 con due figli, 344 con 3 o più figli. 480 domande, invece, nel Bellunese

La presentazione dei dati

Sono più di 4mila le domande per l'assegno temporaneo per i figli minori registrate dall’Inps dal 1° luglio nelle province di Treviso e Belluno. Nel dettaglio, sono 3.634 le richieste finora presentate nella Marca sul portale web dell’Inps o tramite patronato per 2.051 nuclei familiari, dei quali 883 con un figlio, 824 con due figli, 344 con 3 o più figli. Nella provincia di Belluno sono invece 480 le domande pervenute all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale per 280 nuclei familiari, dei quali 133 con un figlio, 108 con due figli, 39 con tre o più figli.

«L'assegno temporaneo per i figli minori che invito vivamente ad utilizzare, è un sostegno immediato alle famiglie e ai lavoratori autonomi - esorta il presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza - Il Veneto è caratterizzato da una capillare presenza di aziende familiari che finora non hanno avuto diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) mentre ora potranno usufruire di questo nuovo strumento volto a dare sostegno, soprattutto in questa situazione pandemica.  Una visione di lungimiranza se guardiamo al fatto che favorisce la continuità d’impresa da parte delle future generazioni dei lavoratori autonomi e a guardare con maggior fiducia a fare famiglia e ad avere figli. Grazie ai dati dell’Inps, relativi alle domande finora presentate nelle province di Treviso e Belluno, vediamo come sia indispensabile far conoscere questo strumento non ancora ampiamente utilizzato». «L'assegno unico rappresenta un cambiamento di paradigma per il nostro Paese - afferma Adriano Bordignon del Forum delle associazioni familiari del Veneto e del Centro della Famiglia di Treviso - che va accompagnato culturalmente. Per farlo, è necessario costruire un'alleanza tra le istituzioni, il mondo dell'impresa e del lavoro, le associazioni familiari, per rilanciare una cultura più family friendly che sappia migliorare la vita delle persone ed invertire il trend demografico negativo italiano».

«I dati evidenziano un numero di domande ancora largamente sottodimensionato rispetto al bacino potenziale dei beneficiari - il commento di Antonio Pone, direttore Inps Veneto - Per questo è fondamentale informare i lavoratori e promuovere iniziative come questa, in cui tutti gli attori del sistema fanno squadra per diffondere la conoscenza delle opportunità offerte dal legislatore». «Questo incontro è di fondamentale importanza perché tocca da vicino un tema come quello della famiglia che riguarda il presente e soprattutto il futuro dei nostri territori. L’assegno unico è sicuramente uno strumento utile per tutte quelle famiglie che oggi hanno bisogno di un supporto per far quadrare il bilancio famigliare, ma si tratta soprattutto di un segnale positivo per tutti quei giovani che vogliono avere dei figli - conclude il presidente Anci Veneto, Mario Conte - I sindaci sono in prima linea nella promozione della natalità perché siamo convinti che dare l’opportunità ai nostri ragazzi di costruirsi un progetto di vita significa dare linfa ai nostri territori ed alle nostre comunità. Purtroppo i dati oggi ci dicono che i trend sulla natalità continuano ad essere negativi, ma i Comuni come testimonia questo incontro sono pronti a fare squadra con le altre istituzioni e con i soggetti presenti sul territorio per individuare soluzioni, idee e progetti efficaci».

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