Assindustria, mille aziende donano mezzi e attrezzature al Ca' Foncello

Nel Trevigiano realizzati interventi per 778 mila euro: le aziende associate donano ventilatori polmonari, ecografi e letti di terapia intensiva all'ospedale di Treviso

Maria Cristina Piovesana e Massimo Finco

Apparecchi e dispositivi medici per l'ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dalla prima ora in prima linea contro la pandemia, come ventilatori polmonari, letti di terapia intensiva, il sistema Ecmo per cardiohelp cuore-polmoni e il contributo all’associazione "Per Mio Figlio" per l’acquisto di 350 broncoscopi per i reparti di rianimazione.

Contributi ai progetti di ricerca per terapie preventive e cure sperimentali della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Onlus (VIMM). Il co-finanziamento del progetto di screening diagnostico massivo della Regione Veneto con l’Università di Padova e la Croce Rossa per isolare gli asintomatici, il sostegno al progetto per i pazienti Covid all’OIC di Vedelago, le 30mila mascherine di protezione per i ragazzi che hanno partecipato ai centri estivi promossi dai Comuni della Marca. Sono alcune voci concrete degli interventi realizzati da Assindustria Venetocentro da marzo ad oggi attraverso le donazioni di circa mille imprese associate di Padova e Treviso e di alcuni privati, per un totale di 1.327.378 euro. Impegni di spesa già realizzati che per il territorio padovano ammontano a 778 mila euro in favore di ospedali, enti di ricerca, fondazioni, volontariato sociale. I risultati complessivi delle attività solidali e gli interventi realizzati nel Trevigiano sono stati presentati oggi a Treviso dai Presidenti di Assindustria Venetocentro, Maria Cristina Piovesana e Massimo Finco, con il Direttore generale Giuseppe Milan,  nel corso di un punto stampa a cui sono intervenuti in videoconferenza, Francesco Benazzi, Direttore Generale Ulss 2 Marca Trevigiana, Paola Roma Sindaco di Ponte di Piave e Presidente della Consulta dei Sindaci dell’Ulss 2, Fabio Toso Direttore Fondazione OIC, Antonella Viola Direttrice scientifica IRP Città della Speranza. Nei giorni della recrudescenza del contagio, Assindustria Venetocentro rinnova un impegno che attraverso la rete di solidarietà di tante imprese, di ogni dimensione, esprime responsabilità e senso di comunità. E un significato di fiducia nel Paese, che nelle difficoltà è capace di trovare risorse umane e di impegno che gli consentono di affrontarle con capacità di risultati.

«In questo momento difficile per il Veneto e il Paese - dichiarano Maria Cristina Piovesana e Massimo Finco, presidenti di Assindustria Venetocentro - vogliamo confermare la concreta vicinanza degli imprenditori alla comunità e a tutte le persone che hanno operato e stanno operando, con abnegazione e sacrificio, per affrontare la seconda fase della pandemia. Nel disorientamento generale, siamo tutti chiamati, come ci ha ricordato il Capo dello Stato Sergio Mattarella, a una prova di orgoglio, di senso della misura ma anche di responsabilità collettiva, perché tutti siamo chiamati a contribuire con i nostri comportamenti a sconfiggere la pandemia, ad evitare che vi siano ulteriori chiusure e limitazioni, che come abbiamo già provato hanno un impatto devastante sulle nostre vite, sull’economia e sul lavoro. Non ce lo possiamo più permettere. Oggi vogliamo sottolineare il nostro impegno a continuare ad operare e a garantire anche le necessarie iniziative di assistenza. Abbiamo gli strumenti per continuare a lavorare in sicurezza. Non vanifichiamo lo sforzo compiuto da imprese e lavoratori per andare avanti». Tra i primi interventi resi possibili dalla raccolta fondi di Assindustria Venetocentro le forniture all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dell’innovativo sistema Ecmo per gestire le emergenze respiratorie, il contributo alla raccolta della Fondazione Per Mio Figlio per il potenziamento del reparto di Pneumologia che accoglie anche i pazienti Covid, nel reparto di Microbiologia i nuovi dispositivi di analisi rapida e un progetto di ricerca scientifica, all’Oic di Vedelago il sostegno alla gestione dei pazienti Covid che vi sono ricoverati. Nel mese di luglio il dono di 30mila mascherine protettive made in Italy per i bambini dei centri estivi dei Comuni trevigiani. Altro filone importante il sostegno alla ricerca medico-scientifica, con lo stanziamento complessivo (tra Padova e Treviso) di oltre 241 mila euro a progetti di ricerca della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Onlus (VIMM) e dell’Istituto di Ricerca Pediatrica (IRP) Città della Speranza diretto dall’immunologa Antonella Viola, finalizzati a conoscere meglio il SARS-CoV-2 e a sviluppare terapie preventive e cure sperimentali. Tra gli interventi rilevanti il contributo al progetto della Regione Veneto e dell’Università di Padova con la Croce Rossa per lo screening diagnostico massivo sulla popolazione mirato ad isolare gli asintomatici. E lo studio sugli effetti dell’emergenza sanitaria sulla qualità di vita degli anziani ospiti nelle rsa di Padova e Treviso condotto dalla Fondazione Oic Onlus. Grazie alle donazioni delle imprese inoltre, sono stati acquistati ambulanze avanzate, mezzi di soccorso e attrezzature di lavoro negli eventi di emergenza per Protezione Civile e Croce Rossa, a Padova e Treviso, alcuni consegnati proprio in questi giorni.

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