Venerdì, 17 Settembre 2021
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Associazione Renzo e Pia Fiorot: Riedi è il nuovo presidente

Si tratta di una scelta all’insegna della continuità visto che Riedi era già in carica come vicepresidente

Il direttivo, nella seduta tenuta ai primi di luglio 2021, ha eletto nuovo Presidente (dell’Associazione “Lotta Contro i Tumori” Renzo e Pia Fiorot odv) Danilo Riedi, già vicepresidente: una scelta all’insegna della continuità. Il nuovo Presidente, tra i fondatori con Silvano Fiorot dell’Associazione nel lontano 1984, ha un lunghissimo e prestigioso curriculum nel volontariato, diventato una missione di vita. Presidente dell’Avis Vittorio Veneto dal 1972 al 1993, consigliere provinciale e poi segretario regionale sempre dell’Avis, fondatore nella stessa città dell’Aido, del Basket Vittorio Veneto e dell’Atletica Libertas Rosada delle quali è stato anche il primo presidente, del Tennis Vittorio Veneto e del Coro, è un instancabile “missionario”, come lui stesso si è definito.

Oggi prende le redini dell’Associazione Fiorot, dopo il periodo difficile della pandemia, durante il quale l’Associazione ha saputo riorganizzarsi e modernizzarsi, senza mai abbandonare i suoi numerosi volontari e la sua mission: un fondamentale riferimento nel territorio. “Io e Silvano ci conosciamo da 37 anni. Ha fatto un grande lavoro con l’Associazione munendola di tutti gli strumenti per fornire servizi e creandole intorno una rete di solidarietà sia con le altre associazioni che con la comunità di tutti i paesi qui intorno - spiega il Presidente Riedi - Il mio mandato seguirà la linea tracciata da Silvano e bisognerà essere all’altezza. Le attività sono già riprese dopo i rallentamenti della pandemia e abbiamo in programma di costituire un comitato scientifico e di organizzare una serie di conferenze sul territorio, ricominciando le attività di sensibilizzazione sulla prevenzione nelle scuole e molto altro”.

Dalla stessa data è diventato Presidente onorario Silvano Fiorot, 90 anni per una buona parte spesi nell’Associazione, diventata la sua ragione di vita dopo la prematura morte del figlio e della moglie, strappati da questa terribile malattia. “Se salvi una persona sarò felice per l’eternità, queste sono le parole che mio figlio mi ha detto prima di morire e io non potevo non soddisfare il suo ultimo desiderio - racconta Silvano Fiorot - Da quel momento ho lavorato per creare l’Associazione che porta il nome di mio figlio e mia moglie, dedicata alla loro memoria e non ho avuto più paura di niente”.

L’Associazione è nata tra le mura di casa Fiorot, dove i primi soci si incontravano per far nascere questa Associazione di volontariato a disposizione di tutti gratuitamente. Molti medici, sensibili al tema e attivi sul territorio, hanno offerto da allora il loro prezioso contributo all’Associazione che nel frattempo è cresciuta. Passata prima per i locali del Comune di San Fior e poi per un appartamento con magazzino di Castello Roganzuolo, si è dovuta misurare con una domanda di servizi sempre crescente e uno sviluppo che richiedeva maggiori spazi. C’è stato così l’appello tramite stampa di Silvano per ‘un pezzo di terra da donare all’Associazione’.

“Un giorno è arrivato a casa Vezio Tonon, mi ha preso sotto braccio e mi ha portato fuori. Mi ha fatto vedere un pezzo di terra e mi ha detto ‘Ecco questi 5mila metri sono per te. Il sindaco Fiorenzo Carniel ha poi organizzato una serata con tutti gli imprenditori del territorio che si sono prodigati dando la loro collaborazione”. La nuova sede, iniziata nel 2005, è stata inaugurata nel 2007. Oggi l’impegno finanziario per realizzare tutti i lavori è quasi estinto. Vi gravitano moltissime persone quotidianamente che usufruiscono dei vari servizi tra cui visite di prevenzione (circa un migliaio all’anno), riabilitazione per donne operate al seno, sedute di sostegno psicologico, linfodrenaggi, yoga e altro. Fondamentali sono anche le attività di assistenza domiciliare per i malati oncologici e l’accompagnamento dei pazienti oncologici per terapie e visite.

“Si contano tra le 10 e le 11 mila ore in media di volontariato all’anno - conclude il presidente onorario - è un bel traguardo. Adesso, anche se le preoccupazioni non mancano, posso pensare un po’ a me stesso: la strada è tracciata, si tratta di continuare a far bene lungo il percorso che abbiamo individuato. Lascio il testimone a Danilo”.

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