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L'assessore Lanzarin e la dottoressa Russo

L'assessore Lanzarin e la dottoressa Russo

AstraZeneca: «In Veneto 349 reazioni lievi, 7 casi legati al lotto sospeso»

Venerdì 12 marzo la dottoressa Francesca Russo ha fatto chiarezza sui vaccini AstraZeneca somministrati a 17mila persone in Veneto prima della sospensione da parte di Aifa

La sospensione del lotto di vaccini Astrazeneca è stata tra gli argomenti principali del punto stampa di venerdì 12 marzo dedicato all'emergenza Covid In Veneto. La dottoressa Russo, intervenuta sulla questione, ha commentato la vicenda con queste parole: 

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«In Veneto erano arrivate 20mila e 500 dosi del lotto sospeso da Aifa. Di queste ne abbiamo somministrate 17.276. Poco meno di tremila, quindi, le dosi che ci erano avanzate e che abbiamo bloccato da ieri. 48.500 i vaccini complessivi di Astrazeneca somministrati fino a oggi dal Veneto. La cosa più importante - spiega la dottoressa Russo - era capire se c'erano state reazioni importanti tra le persone a cui avevamo inoculato gli oltre 17mila vaccini. Fino ad ora ci sono state segnalate 349 reazioni lievi (febbre, mal di testa) e 12 reazioni più importanti. Di questi 12 casi, 7 sono legati ai vaccini del lotto sospeso da Aifa. Due persone, tra i 12 casi gravi, hanno sviluppato reazioni allergiche dopo il vaccino. Emergenze rientrate nel giro di pochi giorni. Siamo una delle regioni che segnala di più i casi anomali a livello nazionale - continua la dottoressa Russo - Il blocco di un lotto di vaccini è sinonimo del fatto che il prodotto è estremamente controllato. La speranza è che venga esclusa al più presto la correlazione tra i casi di malessere e l'inoculazione del vaccino. Non mi sono stati segnalati casi di persone che hanno rifiutato AstraZeneca per paura della sospensione del lotto. Le vaccinazioni continuano, non ci sono disdette rilevanti dagli appuntamenti. I sintomi locali durano 12 ore dalla somministrazione. Al massimo abbiamo avuto casi di malessere fino a 72 ore dopo la somministrazione, non di più. Chi l'ha fatto nei giorni scorsi, quindi, può stare tranquillo: non avrà nuovi sintomi rispetto a quelli avuti dopo l'inoculazione».

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