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Assemblea soci Ats, bilancio approvato: c'è l'ok alle tariffe agevolate

Il bilancio di esercizio 2020 vede un valore economico generato netto di 66 milioni e 200 mila euro e un utile di quasi 6 milioni di euro

L'assemblea dei soci

L’assemblea dei 52 soci di Ats approva l’abbattimento dei costi per allacciamenti, volture e attivazioni di nuove utenze per andare incontro ai cittadini e promuovere così il consumo di acqua pubblica sana e controllata. L’assemblea si è svolta ieri, nella sala conferenze della Biblioteca comunale di Montebelluna. I sindaci presenti hanno approvato le nuove tariffe agevolate che, ad esempio, vedono esteso a tutto il territorio di Ats il costo di 100 euro per unità immobiliare dell’allaccio in un territorio privo di servizio acquedotto e in cui è previsto un cantiere per la realizzazione delle nuove condotte, con un abbattimento dell’83% rispetto alla precedente tariffa (600 euro). L’assemblea ha anche approvato il bilancio di esercizio 2020, che vede un valore economico generato netto di 66 milioni e 200 mila euro e un utile di quasi 6 milioni di euro che verrà reinvestito nel territorio per il miglioramento del servizio idrico integrato.

Le nuove tariffe per attivazione nuove utenze, allacciamenti, volture e subentri sono applicabili già dal primo agosto 2021. Il costo di allacciamento per unità immobiliare in un territorio non precedentemente servito da rete di acquedotto e in cui è prevista la realizzazione del cantiere per le nuove condotte passa dalla tariffa di 600 euro (già dimezzata in precedenza rispetto al listino), a quella nuova di 100 euro. Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario presentare domanda di allaccio entro un anno dalla fine dei lavori, così come già previsto per gli utenti del comune di Carbonera, dove a giugno è partito il cantiere per la posa di una nuova rete.

Per quanto riguarda l’attivazione di una nuova utenza (ad esempio, nel caso di una nuova lottizzazione) si passa da un costo medio per un’utenza domestica di 220 euro a 50 euro (- 77%), mentre per una riattivazione o un subentro, da 187 a 50 euro (- 73%). Per una voltura, il costo di diritto fisso passerà dagli attuali 66 euro a 30 euro (- 55%).

«Con tali agevolazioni -spiegano il presidente di Ats, Fabio Vettori, e l’amministratore delegato, Pierpaolo Florian- l’azienda vuole andare incontro ai cittadini e, inoltre, incentivare il collegamento delle utenze alla rete idrica in modo da promuovere l’utilizzo dell’acqua pubblica che è buona, sicura e controllata. Il 61,4% dell’utenza preferisce l’acqua di rubinetto a quella in bottiglia. Dato che ci impegniamo a fare aumentare, oltre che a collocarci fra i gestori idrici con il più alto gradimento in Italia».

Nel corso dell’assemblea è stato approvato anche il bilancio di esercizio 2020 di Ats. Il valore economico generato netto è di 66 milioni e 200 mila euro, con un aumento percentuale del 15,7% rispetto al 2019, di cui 91,2% distribuito agli stakeholders e l’8,8% trattenuto in azienda per reinvestimento. Il valore della produzione è di 74 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto al 2019. L’utile di esercizio è pari a 5,8 milioni di euro che verrà reinvestito nel territorio servito dei 52 comuni soci e andrà a rafforzare la patrimonializzazione della società.

Nel 2020 sono stati realizzati investimenti per 23 milioni, il 17% in più rispetto al 2019 per un totale di 61 milioni nel triennio 2018-2020. In aumento anche gli investimenti pro-capite. Nel 2020, Ats ha speso in infrastrutture e interventi 48 euro ad abitante; nel 2019 erano 41 e 39 euro nel 2018. Il 58% degli investimenti ha riguardato il servizio acquedotto, il 18% il servizio fognatura e il 12% la depurazione. A testimonianza dell’impegno di Ats a restituire al territorio quanto percepito da tariffa, contributi pubblici e da tariffe per allacci.

Si ricorda, inoltre, che nel 2020 è stata portata a termine l’importante operazione denominata “Hydrobond 3”, ossia l’emissione di tre titoli obbligazionari che consentono di far arrivare nella casse dell’azienda 45 milioni di euro e che permetteranno nel quadriennio 2020-2023 investimenti ulteriori sul territorio pari a quasi 100 milioni di euro. L’operazione è frutto della sinergia fra 6 gestori veneti del servizio idrico integrato aderenti al consorzio Viveracqua e con l’intervento di investitori istituzionali sensibili a dare un contributo per la ripresa economica italiana ed europea.

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