Alto Trevigiano Servizi: 123mila euro per le famiglie in difficoltà

Tre amministratori della società con sede a Montebelluna hanno deciso di devolvere un'importante fetta dei loro compensi per il bonus idrico dedicato ai meno abbienti

Nel fondo aziendale con cui vengono finanziate le iniziative di Alto Trevigiano Servizi a sostegno delle utenze più deboli ci saranno da oggi 123mila euro in più. E' questo il risultato della decisione assunta nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione e ratificato dall'assemblea dei soci che prevede di destinare il compenso di tre amministratori al fondo autonomo con cui Ats integra il bonus idrico nazionale previsto per il sostegno al pagamento delle bollette. Si tratta del presidente Fabio Vettori, del consigliere di amministrazione Anna Sozza (entrambi ricevono compensi per altre cariche pubbliche) e del membro del cda Duilio Vendramin, pensionato.

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«La decisione – ha spiegato il presidente di Ats, Fabio Vettori –  conferma la forte vocazione sociale dell'azienda, che è patrimonio e valore condiviso in primis dagli organi di vertice. I compensi che per legge non dovrebbero essere erogati potevano finire in risparmi ma è stato deciso invece di devolverli a quelle misure che finanziano le attività che Alto Trevigiano Servizi mette in campo per venire incontro alle fasce deboli del tessuto sociale del territorio che viene servito». La cifra ammonta a circa 41mila euro, che moltiplicata per il periodo in cui rimane in carica il cda supera sia pur di poco i 123 mila euro. «Proprio grazie all'integrazione fra le misure sociali autonome di Ats e il bonus idrico nazionale – ha spiegato l'amministratore delegato di Ats Pierpaolo Florian – nell'ultimo biennio abbiamo avuto un calo considerevole delle morosità, che peraltro vengono gestite con procedure “soft” di recupero dell'ammontare delle bollette non pagate,  così da rendere il versamento del pregresso sostenibile in particolare per chi sia trovato ad avere arretrati a causa di situazioni di momentanea difficoltà economica». Sia il bonus idrico nazionale che le integrazioni di natura sociale adottate da Ats vengono erogate sulla base dell'Isee dei nuclei familiari che fanno richiesta delle agevolazioni tariffarie.   

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