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Attacco social a Veneto Formazione: account Instagram online dopo 2 settimane di ban

Il blocco partito dalla segnalazione di una multinazionale americana con sede a Hong Kong. Poi il braccio di ferro vinto con la nota piattaforma social

È tornato online il profilo Instagram di Veneto Formazione. Si è felicemente conclusa la vicenda che ha visto il blocco dell’account social dell’Ente di formazione per ben due settimane. Un ban che ha colto di sorpresa la scuola con sede a Treviso e Padova e che si è risolto positivamente con la riabilitazione del profilo dopo un lungo e complesso braccio di ferro con la piattaforma di Mark Zuckerberg. A condurre la battaglia, costruendo un filo diretto con Instagram e i suoi esperti, Simone Gazzola, docente di Social Media Marketing proprio per Veneto Formazione. Causa della disattivazione, la denuncia per una presunta, quanto infondata, violazione di copyright, segnalata da una multinazionale americana con sede a Hong Kong. La società, operante per terzi e specializzata nella rimozione di contenuti web protetti dalla normativa statunitense, conduce questa attività su larghissima scala, e per stessa ammissione dei suoi rappresentanti, segnala quotidianamente oltre 10mila account Instagram. Ma cosa potrebbe aver pubblicato in violazione del copyright una scuola attiva da più di 15 anni e che insegna a rispettare sempre il diritto d’autore? Nulla, evidentemente, come è stato acclarato dall’epilogo della vicenda, conclusasi con la completa reintegrazione online da parte di Instagram del profilo aziendale, tornato finalmente nelle piene disponibilità di Veneto Formazione.

È stata una battaglia dura, ma la professionalità e il rispetto delle regole premiano sempre – commenta Luca Burei, CEO di Veneto Formazione – Purtroppo, come dimostra il nostro caso, questi problemi coinvolgono sempre più spesso anche gli specialisti più esperti e le realtà più attente e consolidate. Proprio per questo, è sempre bene avere in azienda una figura professionale preparata nel social media management che applichi correttamente le policies sul diritto d'autore nella creazione e condivisione di contenuti e che possa, eventualmente, intervenire in questi casi 'limite' tramite l'apertura di un filo diretto con le piattaforme social, gestendo opportunamente la controversia. Nei casi ove questo non sia possibile, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista esterno, adeguatamente formato e aggiornato, o ad agenzie di comunicazione serie e accreditate”.

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