L'estate degli scout: in Veneto riprenderanno in sicurezza tutte le attività

Non ci saranno i campi estivi tradizionali, ma una settimana intensiva di attività, dal mattino alla sera, senza però il pernottamento

Andrea Tizian

Anche gli Scout d’Europa veneti sono pronti ormai a riprendere le attività con i ragazzi, pur nel rispetto delle regole imposte dalla situazione causata dall’emergenza Covid-19. «Purtroppo - spiega Andrea Tizian, Capo Gruppo del Trevignano 1° del Distretto di Treviso Ovest e Consigliere Nazionale dell’Associazione Italiana Guide e Scout Cattolici – quest’anno non faremo i campi estivi nelle modalità tradizionali, ma ci stiamo organizzando per svolgere, nello stesso periodo, una settimana intensiva di attività, dal mattino alla sera, dove ognuno potrà vivere alcune giornate “di campo” senza però poter pernottare per motivi di sicurezza».

Un modo per continuare, ma questa volta alla presenza dei ragazzi, il progetto educativo dello scautismo che, in realtà, non si è fermato neanche nel periodo del lock-down dove i vari gruppi – Coccinelle, Lupetti, Guide, Esploratori, Rover e Scolte – hanno proseguito le loro attività pur con i mezzi che la tecnologia ha messo loro a disposizione, come Internet e Whatsapp. Ma non sono mancate le azioni di solidarietà che hanno visti impegnati soprattutto i Rover e le Scolte in opere di volontariato per il Comune, aiutando la Protezione Civile nella distribuzione dei libri che la biblioteca comunale gestiva con la popolazione.

«Dai primi di maggio – continua Andrea - abbiamo iniziato a studiare le linee guida e le ordinanze regionali, in modo da farci trovare pronti al momento opportuno. Non è stato facile, perché gli scenari cambiavano di settimana in settimana. Abbiamo sempre tenuto un canale aperto di dialogo con l’Amministrazione Comunale e con la Parrocchia di Trevignano, per iniziare a stendere un protocollo condiviso che potesse essere adatto per le attività del Gruppo ed in linea con la normativa. Per questo ci piace ringraziare il vicesindaco Dimitri Feltrin e il parroco don Silvio Caterino».

Dal 4 luglio sono riprese le attività con i più grandi. Attività riprese con saggezza e prudenza, indirizzando ragazzi e ragazze verso comportamenti corretti e finalizzati a preservare la sicurezza di tutti. Le attività si svolgono e si svolgeranno, nelle prossime settimane, all’aria aperta e le sedi vengono utilizzate solo come magazzini per il materiale. Il Gruppo Trevignano 1° degli Scout d’Europa si è attivato per acquistare termoscanner, rotoli di carta assorbente, disinfettanti per il materiale, mascherine chirurgiche per i capi, gel per la sanificazione delle mani durante l’accoglienza e per tutta la durata delle attività. Tutti i Capi Scout del Gruppo hanno preso parte a dei corsi di formazione tenuti dalla Ulss 2 Marca Trevigiana, sulle metodologie e le regole da rispettare per le attività con bambini e ragazzi in questo particolare periodo storico, nonché al percorso formativo interno promosso dall'Associazione.

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«Sappiamo bene – continua Andrea - che quello che stiamo facendo non è uno scautismo integrale, ma lo facciamo per amore verso i giovani con la consapevolezza che sarà sicuramente efficace per far riprendere le relazioni umane ai ragazzi. Relazioni di cui hanno un vitale bisogno». Attività che saranno una sorta di prova generale per la ripartenza a settembre, quando tutti sperano si possa tornare alla normalità. «Se questo ‘esperimento’ funzionerà - spiega ancora il Capo Scout - sarà la base per poter riprendere sempre meglio le attività nel nuovo anno sociale. Certe buone norme di igiene, di attenzione e di cura personale sono utili anche in tempi di non Covid. Dobbiamo cogliere l’occasione per far capire che il rispetto del nostro corpo e degli altri è un elemento fondamentale per una migliore relazione con l’altro». «Il nostro compito, come buoni cristiani e buoni cittadini - conclude Andrea - è quello di provarci! Provare a riaprire, con forza, carità e prudenza. "Forza" per vincere la tentazione di non fare nulla per le eccessive restrizioni. "Carità" rappresentata l’amore verso i ragazzi e le ragazze che hanno bisogno di noi e di ritrovarsi. E "prudenza", la saggezza con cui proporre attività metodologicamente valide e allo stesso tempo rispettando le normative e svolgendo tutto in completa sicurezza».

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