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Lunedì, 5 Dicembre 2022

Autonomia, Conte replica a De Luca: «Il Sud preferisce l'assistenzialismo»

Giovedì 17 novembre, a Roma, la conferenza Stato-Regioni sull'autonomia differenziata. Presente il Governatore Zaia: «La questione non è più rinviabile»

Le parole del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, hanno riacceso in queste ore il dibattito sull'autonomia del Veneto proprio nel giorno in cui a Roma si è tenuta la conferenza Stato-Regioni.

Interpellato sulla questione, il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha commentato: «Probabilmente la Campania preferisce l'assistenzialismo alla responsabilità di amministrare bene il denaro dei cittadini. Noi siamo convinti che più la gestione dei fondi viene avvicinata ai territori e meglio i soldi pubblici vengono spesi perché si conoscono meglio le esigenze della comunità. Le regioni che temono l'autonomia sono oggi quelle che non ce l'hanno, Veneto compreso, solo che noi a differenza delle regioni del Sud, cerchiamo di guardare avanti. Saranno i cittadini a valutare quale sarà il modello migliore, detto questo siamo fortemente sicuri che l'autonomia possa aiutarci ad uscire da un periodo davvero complicato per il nostro Paese».

Le parole di Zaia

«L’autonomia differenziata è un segnale di grande efficienza - l'ha detto il presidente Luca Zaia giovedì mattina a Roma all’ingresso della conferenza Stato-Regioni, alla presenza del ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli. Incontro che ha all’ordine del giorno anche l’Autonomia -. Questo è un incontro preparatorio sarà uno scambio di idee e di visioni - sottolinea il Governatore -. Ma dobbiamo avere tutti un chiaro obbiettivo che è quello del regionalismo. È quello che i padri costituenti prevedevano: un Paese autenticamente federalista. Purtroppo oggi è un paese autenticamente centralista. A quelli che come il Governatore De Luca esprimono più di una critica replico che ho la massima considerazione per tutte le opinioni perché il dibattito è il sale della democrazia. È pur vero che se vogliamo maggiore efficienza sui territori l'autonomia è la via maestra; non toglie nulla a nessuno perché si tratta solo di decidere che alcune competenze passano dallo Stato alla singola regione e con esse le risorse che lo Stato spendeva. Vale la pena ricordare un grande statista del Sud, don Sturzo, che diceva di essere unitario ma federalista impenitente. Se il Lep non sono stati ancora fatti non è colpa di chi vuole l’autonomia perché siamo i primi a tifare perché si facciano quanto prima - conclude Zaia -. Penso si possano fare anche con grande velocità ma non diventi una scusa per procrastinare il problema perché non è più rinviabile. Gli esperti di diritto costituzionale insegnano che l’autonomia è un movimento centripeto che unisce i paesi, il centralismo è centrifugo e li disgrega». 

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