Martedì, 26 Ottobre 2021
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Morti a Casa Fenzi, nessun indicazione dall'autopsia di Liviana Morelli

Dall'esame autoptico effettuato ieri mattina dal medico legale Antonello Cirnelli non sono emerse infatti tracce evidenti di infezione da Corona Virus. Decisivi saranno gli esami microbiologici sui campioni e l'analisi istologica

Le prossime settimane saranno determinanti per dire se Liviana Morelli, la donna di 98 anni deceduta giovedì scorso nella struttura per anziani "Casa Fenzi" di Conegliano, sia rimasta vittima del Covid 19.

Dall'esame autoptico effettuato ieri mattina dal medico legale Antonello Cirnelli non sono emerse infatti tracce evidenti di infezione da Corona Virus e non si può neppure dire se la Morelli sia o meno deceduta a causa di una polmonite, diagnosticatale come causa di un forte attacco febbrile. Decisivi saranno gli esami microbiologici sui campioni e l'analisi istologica.
Liviana Morelli era in buone condizioni per la sua età, il quadro clinico era rimasto sempre stabile ed era risultato negativa al tampone. Circostanza quest'ultima non decisiva in fase di diagnosi in quanto, come spiegato dal medico legale " la negatività potrebbe dipendere da molti fattori, non ultimo la "mano" dell'operatore che l'ha effettuato e la sensibilità dei reagenti". Poi qualche giorno fa un aggravamento della sua situazione: la 98enne ha cominciato ad accusare febbre alta causata, secondo i sanitari, da una infezione polmonare acuta.

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