Avis, presentato a Treviso il progetto Best Choice nelle scuole venete

Coinvolti nella Marca l’Itis “Einaudi Scarpa” di Montebelluna e l’Isis “Florence Nightingale” di Castelfranco Veneto

La conferenza stampa che si è svolta oggi, mercoledì

Sono diecimila gli studenti tra i 15 e i 17 anni protagonisti del progetto “Best Choice: Benessere, educazione e Salute nel Territorio”, la grande iniziativa firmata AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) e finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto, in partenza in questi giorni in 12 regioni, vedrà volontari ed esperti della salute entrare in 70 istituti superiori (10 dei quali in Veneto) per parlare di tutela del benessere e della salute, di volontariato e altruismo. Cosa che Avis già fa da anni, ma con una sostanziale differenza. I temi degli incontri sono stati “suggeriti” dagli stessi ragazzi, coinvolti nei mesi scorsi in un’indagine per conoscere i campi in cui vorrebbero più informazioni e consigli che sono risultati essere, in particolare, i corretti stili di vita, i comportamenti sessuali a rischio, i fenomeni di bullismo e cyberbullismo, il rapporto con il cibo e con il proprio corpo, l’abuso di alcool, fumo e droghe.

«Agli incontri informativi con esperti e volontari su tali temi seguirà un contest, in cui gli studenti delle classi seconde e terze potranno cimentarsi nell’elaborazione di vere e proprie campagne di sensibilizzazione – spiega il coordinatore nazionale di Best, Stefano Iezzi - I ragazzi avranno un ampio spazio di espressione e saranno coinvolti direttamente nell’ideazione di percorsi di promozione della salute e di prevenzione, diventandone loro stessi portavoce». Due giurie (una tecnica e una popolare) decreterà l’idea progettuale più valida e significativa che diventerà a tutti gli effetti una campagna di comunicazione a diffusione nazionale. «È più che mai essenziale infondere nei giovani una rinnovata fiducia, affinché possano sentirsi protagonisti di una società in continua evoluzione che ha bisogno di cittadini attivi e solidali»: spiega il presidente di Avis nazionale Giampietro Briola.

Dodici le Avis regionali coinvolte, con l’Avis regionale Veneto capofila. «Partito a giugno del 2019 con un importante lavoro di attivazione della rete, formazione e definizione degli strumenti e attività, nel 2020 Best Choice entra nel vivo, con gli incontri degli esperti e un gran finale affidato proprio agli studenti - spiega il presidente di Avis regionale Veneto, Giorgio Brunello - Il progetto ha richiesto un grande impegno, ma ci crediamo tanto, come crediamo nei giovani e nella scuola quale luogo formativo anche in fatto di salute».

Le altre Avis regionali coinvolte sono Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino, Umbria, Valle d’Aosta. Partner sono Avis nazionale, Aido (associazione donatori organi) di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Piemonte, Admo (Associazione donatori midollo osseo) Liguria e Medici per la Pace. Collaborano, inoltre, Aido e Admo Marche, Regione Veneto (assessorato alle politiche sanitarie e ai servizi sociali), Università di Genova, Segretariato Italiano Studenti Medicina, Centro Servizi Volontariato di Genova, Savona e Imperia, Azienda Sanitaria Liguria, Azienda Sanitaria 4 Veneto Orientale, Ufficio Scolastico Liguria, Anci (Associazione nazionale Comuni Italiani) Veneto, Simti (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia) e Cittadinanzattiva.

In Veneto le scuole superiori coinvolte sono dieci, per un totale di circa trecento ragazzi: l’Iis “Levi-Ponte” di Mirano e l’Isis G. Luzzatto” di Portogruaro per la provincia di Venezia; il Liceo “ G. Cotta”, l’Enaip Veneto e l’Istituto professionale “G. Medici” di  Legnago per la provincia di Verona; l’Itis “Einaudi Scarpa” di Montebelluna e l’Isis “Florence Nightingale”  di Castelfranco Veneto per la provincia di Treviso;  l’Ipsia “Enzo Bari” di Badia Polesine per la provincia di Rovigo e le due scuole Iss “G. Valle” di Padova e Ite “Calvi” di Belluno.

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In Veneto, l’iniziativa Best si affianca al progetto scuola di Avis regionale che da dodici anni con operatori professionisti entra nelle scuole di ogni grado e ordine (dalle elementari alle superiori) per promuovere la salute, l’altruismo e la donazione del sangue, con un coinvolgimento nell’anno scolastico in corso di 1.069 classi in tutta la regione. A costo zero per le scuole. Per ogni età, un approccio diverso: dalla pittura creativa ai giochi di simulazione, alle attività teatrali, alla visione di video, il racconto di testimonianze. «Forti di questa esperienza, ormai consolidata e riconosciuta, Avis si è immersa in questa nuova sfida che tocca più da vicino i temi richiesti dai giovani – dichiara Elena Galbiati, responsabile del progetto scuola Avis Veneto – certi che la risposta sarà altrettanto positiva».

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