"Banca del plasma" in Veneto: al via 3mila lettere per reclutare donatori guariti dal virus

«Lei potrebbe essere la persona che stiamo cercando», scrive la Regione Veneto

Partiranno lunedì, secondo quanto riferisce la Regione Veneto in una nota, le lettere del "Sistema sanitario regionale veneto" a oltre 3 mila persone guarite dal coronavirus, affinché si rechino a donare il loro sangue per la creazione, nel più breve tempo possibile, della "banca del plasma" voluta dal Presidente Luca Zaia.  L'iniziativa è stata presa dopo che la sperimentazione della terapia con plasma iper-immune su un panel di ricoverati condotta dalla dottoressa Giustina De Silvestro, Direttore dell'Unità operativa immunotrasfusionale dell'Azienda Ospedaliera di Padova, ha evidenziato un netto miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti .

L'Ass. Lanzarin: «Vogliamo essere pronti quando la cura sperimentale diventerà una realtà»

«La terapia sperimentale del plasma, deve essere guardata con attenzione e fiducia. - spiega in una nota l'assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin - Anche in Veneto in azienda ospedaliera di Padova stiamo sperimentando l’utilizzo del plasma delle persone guarite dal Covid19 che hanno maturato gli anticorpi. Sono state trattate 12 persone con esiti incoraggianti. Ci rivolgeremo ai 3.000 Veneti ammalati che sono guariti, saranno contattati e chiederemo a tutti loro di mettersi a disposizione, di rivolgersi ai centri trasfusionali della loro zona. In questo modo vogliamo creare un grande banca del sangue di pazienti guariti dal coronavirus. Vogliamo ancora una volta essere pronti quando questa cura da sperimentale diventerà una realtà. Vi ricordo che la pratica della plasmaferesi oggi viene praticata in Veneto a 50.000 pazienti. Continuiamo a lavorare su più fronti per stroncare definitivamente il virus, - conclude l'Ass. Lanzarin - orgogliosi dei nostri ricercatori, dei nostri ospedali e di tutta la sanità veneta».

Il testo della lettera inviata dalla Regione Veneto ai guariti

«La Regione del Veneto richiede cortesemente la collaborazione della popolazione per compiere un ulteriore passo sul cammino della sfida alla pandemia da virus Sars-CoV-2 che è responsabile della malattia Covid-19», è l'incipit della lettera. «Negli ospedali della nostra regione e in particolare nell'AOdP, che ha assunto ruolo di centro coordinatore, è in atto la sperimentazione della trasfusione ai pazienti con forma grave  di Covid-19 del plasma raccolto dai pazienti guariti dalla stessa malattia che hanno prodotto nel loro organismo degli anticorpi in grado di neutralizzare il virus - prosegue la lettera inviata dalla Regione Veneto - i confortanti risultati ottenuti nel decorso clinico dei pazienti così trattati ci ha dato la forza per sostenere e avviare la ricerca delle persone che hanno superato la malattia e potrebbero divenire sorgente benefica  donando un po' del loro plasma (...) Non soltanto: ma abbiamo l'ambizione  di poter provvedere alle possibili ricomparse future di questa insidiosa malattia conservando quote congelate del prezioso emocomponente, da utilizzare al momento opportuno».

«Lei potrebbe essere la persona che stiamo cercando: la preghiamo perciò di poter aderite alla nostra iniziativa e di comunicarci la sua disponibilità ad essere contattato dal Centro Trasfusionale della sua provincia di residenza - conclude la lettera che sarà inviata ai guariti da Covid-19 - per avere maggiori e più precise informazioni in merito e magari poter concordare un appuntamento per una visita preliminare».

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