menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto tratta da Google Immagini

Foto tratta da Google Immagini

Banda larga: «la tassa ai Comuni è una beffa»

A dirlo è il deputato Roger De Menech che nelle scorse ore ha presentato un'interrogazione al Mise e all'Interno per tutelare i Comuni che hanno speso soldi nella banda larga

«Il Ministero per lo sviluppo economico deve togliere immediatamente la tassa applicata ai Comuni che gestiscono una rete di dati». A dirlo in queste ore è il coordinatore dei deputati veneti del Partito democratico, Roger De Menech che ha presentato un’interrogazione al Mise e al Ministro dell’Interno per chiedere di eliminare la tassa che l’Agenzia delle entrate sta imponendo di riscuotere a tutti gli enti, tra cui i Comuni, che per fornire servizi pubblici hanno creato una propria rete informatica.

«Sembra paradossale - afferma De Menech - molti Comuni veneti e bellunesi stanno ricevendo le cartelle dell’Agenzia delle entrate. Sono Comuni che in passato hanno anticipato l’intervento statale di costruzione della rete, investendo risorse proprie e hanno realizzato collegamenti in fibra per collegare uffici comunali, biblioteche, scuole, uffici di relazioni con il pubblico e, in molti casi per attivare sistemi di videosorveglianza». Secondo il Ministero, queste reti, anche se a uso pubblico e utilizzate per funzioni e servizi pubblici, sono equiparate a quelle private e quindi soggette, oltre che all’autorizzazione e alla comunicazione anche al pagamento di una tassa. «Con la differenza - continua De Menech - che un gestore di telefonia vende i propri servizi sul mercato, mentre un comune offre servizi universali a cittadini, imprese e associazioni. Per il Mise non c’è distinzione e questo mi sembra assurdo, anche perché si tratta di enti che hanno anticipato di tasca propria gli interventi pubblici fatti solo negli ultimi tre anni».

Il piano per portare la banda larga in tutte le zone a fallimento di mercato in Italia, infatti è stato varato nel 2016. Per il Veneto sono stati investiti circa 300 milioni di euro, di cui 32 per il Bellunese. I lavori per la stesura dei cavi sono in corso. Conclude De Menech, «i dati del 2017 danno un quadro positivo sulla sicurezza, anche grazie all’impegno delle amministrazioni che hanno investito in sistemi di controllo e di sorveglianza a distanza, senza attendere l’intervento dello Stato. Penalizzarli con una tassa come se fossero dei privati sul mercato, mi sembra un’autentica beffa». Con l’interrogazione, il deputato chiede inoltre di eliminare l’autorizzazione prevista dal Codice delle Comunicazioni elettroniche e di chiarire una volta per sempre che le reti di trasmissione elettronica dei Comuni hanno funzioni pubbliche.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
blog

Il papà più bello d'Italia? Ha 34 anni, è trevigiano ed è gay

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento