Fase 2 per bar e ristoranti: il Comune attua l'ampliamento agevolato dei plateatici

Il Comune consentirà fin sa subito una procedura semplificata per i nuovi plateatici e per l’ampliamento di quelli già esistenti

Il sindaco Conte durante la conferenza stampa

Una procedura semplificata per i nuovi plateatici e per l’ampliamento di quelli esistenti. A partire già da giovedì sarà possibile richiedere l’allargamento degli spazi esterni di bar e ristoranti inviando una semplice e-mail: è questa la misura definita mercoledì dall’Amministrazione comunale per aiutare le attività trevigiane che si apprestano a rialzare le serrande dopo il periodo di chiusura dovuto all’emergenza Coronavirus. Inoltrando la richiesta, con allegata una bozza di disegno del plateatico all’indirizzo plateatici@comune.treviso.it, sarà possibile ottenerne, entro 7 giorni, l’accertamento della fattibilità da parte della Polizia Locale di Treviso. In esito alla verifica da parte del Comando sarà consentito, per le richieste di ampliamento, effettuare una comunicazione tramite portale impresainungiorno.gov.it con possibilità di operare immediatamente l’allargamento. Per i nuovi plateatici, invece, dovrà essere fatta richiesta di occupazione di suolo pubblico. In questo caso il Settore Attività Produttive, entro 3 giorni, comunicherà l’autorizzazione.

Una novità riguarda anche le tariffe: nel caso in cui non intervenisse un provvedimento governativo diretto a disciplinare la COSAP, il Comune di Treviso garantirà comunque che le occupazioni di suolo pubblico siano agevolate ferma restando la sospensione del canone per il periodo di lockdown. «Con questa misura proseguiamo sulla strada del sostegno alle attività trevigiane ma, soprattutto, seguiamo la linea della sburocratizzazione e della semplificazione», afferma il vicesindaco Andrea De Checchi. «In 3 giorni si potrà avere una risposta certa sulla possibilità di posizionare tavolini, sedie e ombrelloni con un semplice disegno e una richiesta inviata via mail. Siamo certi che questo provvedimento sarà di grande aiuto nel processo di ripartenza delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e della ristorazione». «Si tratta di una misura importante che segue, oltre che la strada del sostegno alle attività, la via della semplificazione e della sburocratizzazione. Stiamo facendo il massimo!» conclude il sindaco Mario Conte.

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