Esplosione a Beirut, dal Veneto arrivano in soccorso i vigili del fuoco

Un team di 14 operatori (di cui 5 provenienti dal Veneto) è atterrato giovedì mattina, 6 agosto, a Beirut, in Libano, per dare supporto sul fronte del rischio chimico-batteriologico

In foto l'atterraggio dei vigili del fuoco giovedì mattina a Beirut

Sono atterrati alle 5 di questa mattina, giovedì 6 agosto, a Beirut (Libano) i 14 vigili del fuoco partiti in missione mercoledì pomeriggio dall'Italia per assicurare supporto tecnico sul fronte del rischio chimico-batteriologico con specialisti del nucleo Nbcr (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) e per la valutazione dello stato delle strutture danneggiate dalla forte esplosione che ha colpito una vasta area della città, causando (secondo le stime provvisorie) centinaia tra vittime e feriti.

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Tra gli specialisti del Corpo nazionale, guidati dalla team leader Stefania Fiore della direzione centrale Emergenza del dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile, c'è anche Giuseppe Quinto, vicecomandante dei vigili del fuoco di Treviso. ue anni fa aveva prestato servizio dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova. Ora questa nuova missione in un territorio ostico e in una situazione estremamente drammatica. Insieme a Quinto il team atterrato in Libano questa mattina è composto da: 4 vigili del fuoco veneti, uno proveniente dalla direzione centrale Emergenza, due dalla direzione regionale del Lazio, uno dal Piemonte, tre dalla Lombardia e uno dalla Toscana per un totale di 14 persone impegnate nell'emergenza. La partenza del dispositivo di soccorso italiano è avvenuta alle ore 18 di mercoledì 5 agosto da Pisa. Il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, allertato dal dipartimento della Protezione civile nazionale, risponde così alla richiesta di aiuto internazionale trasmessa dal Libano all'Emergency Response Coordination Centre (Ercc), il cuore del meccanismo europeo di protezione civile. Il team opererà con dotazioni speciali in grado di rilevare le sostanze pericolose a livello ambientale e di verificare la sicurezza delle strutture rimaste in piedi.

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