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Vax Point, per l'infermiera sotto accusa arriva la solidarietà dei colleghi

Il Dg dell'Ulss 2 Francesco Benazzi: «Al momento attendiamo i risvolti dei Nas su quanto successo a Lughignano, ma ribadisco che la signora è pro vaccino»

Il Dg dell'Ulss 2 Francesco Benazzi

«Per noi si tratta solamente di uno sfortunato errore, ma attendiamo comunque i risvolti investigativi dei Nas così da far chiarezza una volta per tutte su quanto accaduto». A dirlo è il Direttore Generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, che stamattina in conferenza stampa ha così voluto commentare quanto accaduto domenica 2 maggio al Vax Point di Lughignano di Casale sul Sile quando un'infermiera 55enne di Adi (da trent'anni operante nell'Assistenza domiciliare integrata e ora volontaria nei Vax Point) è stata accusata da un carabiniere fuori servizio di non avergli inoculato volontariamente il vaccino previsto, inserendo solo l'ago nel braccio senza quindi poi iniettare il siero. Un gesto che sarebbe stato confermato anche dal ritrovamento della siringa di vaccino ancora piena in un cestino.

Fin da subito, però, l'Ulss 2 si è schierata a sostegno della donna, professionista stimata e apparentemente pro vaccino, tanto che la stessa si era già sottoposta nelle settimane passate alla stessa profilassi prevista per tutti gli operatori sanitari. «Non si tratta di un caso di un'infermiera No Vax - chiosa Francesco Benazzi - Ma tuttalpiù, se confermato l'episodio, di uno sfortunato errore o di una svista che non deve però riportare alla mente quando accaduto lo scorso anno con l'assistente sanitaria Emanuela Petrillo». Inoltre, a dimostrazione della buona fede della 55enne, in queste ultime ore sia alla Direzione Sanitaria che all'interessata sono arrivati tantissimi attestati di stima da parte di innumerevoli colleghi sicuri che l'episodio raccontato dal carabiniere non sia del tutto veritiero nella ricostruzione. Da parte dell'Ulss 2, poi, a confermare la fiducia nel suo operato è il fatto che non sia stato aperto alcun provvedimento disciplinare nei suoi confronti, stessa scelta operata anche dall'Ordine delle professioni infermieristiche di Treviso.

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