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Mogliano, otto benemerenze cittadine: premiato l'ex presidente Muraro

Consegnate le targhe di merito a otto moglianesi distintisi nella cultura, nell’imprenditoria, nella politica, nel sociale e nello sport. Benemerenza postuma per Gianfranco Vegani, direttore de "Il Nuovo Terraglio"

Giovedì 17 marzo il centro sociale di Mogliano Veneto è stato teatro della cerimonia di consegna delle benemerenze cittadine, istituita quattro anni fa dall’attuale amministrazione e dedicata ai moglianesi che, nel corso della loro vita, si sono distinti in ambito culturale, imprenditoriale, politico, sociale e sportivo. Presenti alla cerimonia il sindaco Davide Bortolato, il presidente del Consiglio comunale Lino Sponchiado, il vicesindaco Giorgio Copparoni, gli assessori Martina Cocito, Marco Donadel, Enrico Maria Pavan, Giuliana Tochet e il presidente della Pro Loco di Mogliano Veneto Renato Bandiziol. 

I premiati

ELSA CAGGIANI: Nata a Roma nel 1947, si laurea in Lettere Classiche nel 1969 a Roma, con 110 e lode. Nel 1971 sposa Paolo Mammucari e ha due figlie, Nicoletta e Cristina. Si trasferisce a Mogliano Veneto nel 1979. È docente di materie letterarie e latino al Liceo Scientifico Statale Newton di Roma prima e poi al Liceo Scientifico Statale Giuseppe Berto di Mogliano Veneto, di cui per molti anni è stata anche vicepreside. Iscritta all’Unitre fin dalla sua fondazione nel 1989, dal 1991 riveste il ruolo di Presidente; per molti anni ne è stata anche docente. È Segretaria del Coordinamento delle APS della provincia di Treviso. Dal novembre 2003 è membro del Consiglio Nazionale dell’Unitre come rappresentante del Veneto. L’Unitre è un’associazione basata esclusivamente sul volontariato, che ha soprattutto una funzione sociale: combattere la solitudine, l’isolamento e l’emarginazione. EDDI BRANDOLISIO: Nasce a Mogliano Veneto nel 1942, figlia unica di Ettore e Alleanza. I suoi genitori nel 1944 avviano qui il loro primo negozio a fianco del Municipio in Piazza dei Caduti, al piano terra di un elegante palazzo, che poi diventerà di sua proprietà. In quel periodo difficile per le famiglie italiane, segnate dalla guerra e dai bombardamenti, i suoi genitori si recavano in bicicletta a Treviso per rifornirsi di ceramiche e porcellane, per poter offrire ai Moglianesi un punto di riferimento per l’acquisto sia di articoli per impreziosire la tavola e la casa, sia di elettrodomestici che facilitassero la quotidianità dell’epoca, come le prime cucine economiche, alla cui vendita veniva affiancata la fornitura delle bombole del gas. Grazie alla sua dedizione al lavoro e al profondo rispetto per la propria città natale, l’azienda si irrobustisce. Ne prende le redini alla fine degli anni ‘70, e con lei ecco la svolta: rimodella l’offerta di vendita privilegiando i settori della tavola, della casa e della cucina con articoli di pregio, diventando ben presto un punto di riferimento per chi ricerca l’eleganza, la tradizione, il design. Alla fine del 2004 l’attività viene ampliata creando l’angolo di vendita esclusiva Thun e Swarovski. Negli ultimi anni il negozio viene ridotto come dimensioni, ma i marchi prestigiosi rimangono raccolti in una realtà più intima e raffinata, non meno attenta alla qualità e al gusto della clientela. La sua attività è diventata parte integrante del tessuto economico moglianese e costituisce da oltre mezzo secolo un esempio di professionalità al femminile e di passione per il proprio lavoro. Si è sposata nel 1966 con Flavio Boghetto, mancato improvvisamente nel 2005. Dalla loro unione sono nate la prima figlia Silvia (che attualmente lavora all’interno del negozio) e la seconda Sara.
LEONARDO MURARO: Ex dipendente dell'Enel, nel 2011 consegue la laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Padova. Nel 1996 inizia la sua carriera politica dai banchi del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto, dove siede con la carica di Capogruppo Lega Nord. Eletto alle elezioni provinciali nel 1998, viene nominato Assessore della Provincia di Treviso con delega alle Politiche per il Territorio e l’Ambiente. Negli anni 2003/2005 ricopre anche la carica di Vice Presidente della Provincia di Treviso e successivamente, nel 2005/2006, assume la carica di Presidente Vicario della Provincia di Treviso con deleghe a Viabilità, Geologia, Ecologia, Politiche per il Territorio e l’Ambiente. Viene confermato alla guida della Provincia di Treviso alle elezioni amministrative del 2006 e si riconferma Presidente alle amministrative del 2011. Ha ricoperto anche l’incarico di Presidente dell’UPI Veneto (Unione delle Province del Veneto) e successivamente di Presidente del Consiglio Direttivo dell’UPI Nazionale (Unione delle Province Italiane).

Il Sindaco Davide Bortolato consegna il riconoscimento al Cittadino Benemerito Leonardo Muraro

SUOR IMMACOLATA PIRAS: Una donna taciturna, riservata, ma amorevole e attenta: i conoscenti la descrivono così. Da più di 50 anni fa parte della Congregazione delle Suore Salesiane Oblate del Sacro Cuore e da 50 anni è insegnante nelle scuole d’infanzia paritarie. In questi anni ha prestato servizio nelle zone limitrofe di Silea, Signoressa, Pezzan di Istrana. Da circa 23 anni è insegnante presso la scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Zerman. Il suo operato, oltre ad essere prezioso per la scuola, lo è anche per l’intera comunità di Zerman, poiché rappresenta un punto di riferimento per le persone bisognose. Di tutto questo la comunità le è riconoscente.
ARMANDO BUFFON: Classe 1944, nato a Ronchis (Udine), cresce calcisticamente nella squadra del paese d’origine. La sua famiglia si trasferisce a Mogliano Veneto quando è ancora un ragazzo. Svolge la sua carriera calcistica, iniziata nelle giovanili di Latisana, passando poi per la Mestrina e la Miranese prima di approdare alle squadre professionistiche di Ascoli, Brescia, Reggiana, Genova, Prato, Casertana e Potenza, passando da una squadra all’altra tra le serie B e C nel suo ruolo naturale di portiere, percorrendo buona parte dell’Italia in lungo ed in largo. Per una stagione approda in Serie A, giocando con il Brescia. La sua carriera calcistica tra i professionisti si svolge dal 1969 fino al 1977. Per ben due anni fa il sindacalista dell’Organismo sindacale fondato in quegli anni da Sergio Campana, assieme a Gianni Rivera, Sandro Mazzola ed altri. Smesso di giocare a calcio si stabilisce a Mogliano Veneto, paese di residenza della famiglia della moglie, da dove, rimanendo nel mondo del calcio, si adopera nella pratica di allenatore di alcune squadre di promozione e di eccellenza. A Mogliano Veneto ha contribuito in maniera determinante alla istituzione di una scuola calcio giovanile per portieri.

Menzione speciale

SILVESTRO FIACCHI: Moglianese doc, la sua famiglia è molto nota in paese in quanto il padre aveva in centro un negozio di parrucchiere. Fin da giovanissimo, partecipa alla vita della comunità dei ragazzi moglianesi. Nel 1969, insieme ad un gruppo di giovani accomunati dalla passione per la palla ovale, contribuisce a rifondare l’associazione del Rugby a 15, rilanciando così l’esperienza del Rugby a 13 del 1956, finita dopo alcune stagioni. Nell’ottobre del 1969 il Mogliano si iscrive al campionato nazionale di serie C, esordendo contro il Casale; inizia così una storia che arriva fino ai nostri giorni. Quella squadra, sulla quale allora nessuno avrebbe puntato un centesimo, oggi si fregia persino di uno scudetto nel campionato di serie A di eccellenza. Lui è tra quei ragazzi di allora, giocatori e fondatori della società di rugby. Negli anni Settanta arriva il nuovo logo societario, direttamente dal Sudafrica, il leone che tutt’oggi il club porta come simbolo. Per lui, come per tutti i giovani rugbisti di casa nostra, la palla ovale diventa una parte fondamentale della vita. Nelle prime stagioni si adopera per raccogliere la pubblicità, a sostegno della società, sui volantini pieghevoli che promuovono il campionato. Tra i fondatori dell’Under 100, di cui attualmente è consigliere, è stato sempre molto attivo nel mondo del Rugby, dando il suo contributo in tutti i settori. L’altra sua grande passione è la Grecia, precisamente Lefkada, nell’isola della Leucade, dove ha conosciuto la moglie e dove ritorna ogni anno per trascorrere le vacanze. Diplomato in Ragioneria, ha lavorato alla Montedison. Attualmente è responsabile del settore commerciale de L’Eco di Mogliano.

Il Sindaco Davide Bortolato e la Giunta comunale sul palco inisieme al Presidente della Pro Loco Renato Bandiziol e ai figli delle due Benemerenze alla memoria

Benemerenze alla memoria

PAOLINO CAPPELLETTO: Vicepresidente dell’Associazione di Quartiere Ovest Ghetto, colonna storica del volontariato, era una persona generosa e dotata di grande senso civico, un punto di riferimento per la comunità. Originario di Casale sul Sile, aveva lavorato per una vita alle Industrie Tognana e aveva militato nel Rugby Casale, la sua grande passione sportiva. Uomo di carattere, era conosciuto come il “factotum” del quartiere: svolgeva il ruolo di coordinatore dei volontari del verde, di custode e guardiano del Parco del Sole. Ha dato tutto per la sua famiglia e si è sempre prodigato anche per gli altri. È mancato nel 2021.

GIANFRANCO VERGANI: Classe 1936, romano di nascita, aveva scelto di vivere a Mestre. Ha frequentato la facoltà di discipline giuridiche dell’Università La Sapienza di Roma per proseguire i suoi studi a Ferrara con il corso di laurea in Giurisprudenza. Fino al 1980 è stato Segretario Provinciale della UIM (settore marittimo della UIL), anno in cui è entrato come membro effettivo dell’organizzazione nazionale. Nel giugno 1976 è stato nominato Cavaliere della Repubblica da Aldo Moro. Nel 1964 è funzionario nell’Ufficio Legale della Società Adriatica di Navigazione a Venezia. Ma la sua vera passione è il giornalismo, cui si dedica a tempo pieno una volta raggiunta la pensione. Scrive per i principali quotidiani locali, finché nel 2007 fonda e dirige il mensile "Il Nuovo Terraglio", che nel 2017 diventa quotidiano online. È mancato nel febbraio 2022 a causa di un’infezione. Anche da ricoverato, si concentrava sulla sua attività di giornalista e in particolare sullo scenario della guerra in Ucraina, come traspare dai suoi articoli di inizio febbraio, orrore in cui il mondo è poi realmente sprofondato.

Il commento

«Otto cittadini benemeriti hanno ricevuto un importante riconoscimento proprio per il loro impegno volto al miglioramento della nostra città; se Mogliano è quella che vediamo oggi è merito anche di tutte le persone che stiamo riconoscendo come cittadini benemeriti in questi anni - le parole del sindaco Davide Bortolato -. La data individuata per la cerimonia non è casuale: abbiamo deciso di istituirla all’interno dei festeggiamenti della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, che ricorre proprio oggi. Il 17 Marzo, infatti, rievoca il concetto di patriottismo, il sentimento di amore verso la propria patria, che si manifesta in vari modi. Sostanzialmente essere patriottici significa essere buoni cittadini e i cittadini benemeriti a cui oggi abbiamo reso omaggio rappresentano l’esempio più alto, poiché incarnano i valori della Costituzione richiamati proprio da questa ricorrenza».

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