L’impresa di Bernardo Bernardini: da Treviso a Roma in bici per i diritti dei disabili

Giusy Versace ha accolto martedì mattina l’arrivo a Montecitorio del 42enne triatleta paralimpico trevigiano per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema molto importante

Quando alla fine agosto Bernardo Bernardini maturò la pazza idea di mettersi in sella ad una bicicletta e percorrere l’Italia, da Treviso e Roma, per lanciare un messaggio di inclusione sociale, non poté trovare miglior alleato di Giusy Versace, non solo per il ruolo che riveste nel suo gruppo parlamentare di responsabile del Dipartimento Pari Opportunità e Disabilità, ma soprattutto per la grande sensibilità che la Versace ha sempre manifestato nei confronti di chi, come lei, ha saputo rialzarsi dopo un brutto incidente e trovare nuove risorse e nuove abilità.

Bernardo rincorreva il sogno di diventare pilota, un sogno che si spezzò a 19 anni, nel 1996, quando per un guasto tecnico il suo ultraleggero si schiantò a terra. L’incidente gli causò la rottura di tre vertebre ed una lesione spinale molto grave. Nonostante il suo destino sembrasse segnato, Bernardini ha continuato ad amare lo sport giocando a basket in carrozzina, dedicandosi al nuoto e sottoponendosi ad ore ed ore di fisioterapia che gli hanno permesso di tornare a camminare e, persino, a correre grazie ad un paio di protesi. E questa mattina, dopo aver percorso all’incirca 600 chilometri e aver toccato, tra le altre, le città di Padova, Rovigo, Ferrara, Bologna, Firenze, Arezzo e Orvieto, Bernardo si è presentato puntuale in Piazza Montecitorio in sella alla sua due ruote, in compagnia di alcuni compagni di viaggio e scortato dagli agenti della Polizia, per divulgare un duplice messaggio: dimostrare che con la forza di volontà si possono raggiungere confini davvero inimmaginabili come tornare a correre e camminare dopo un incidente come il suo, e per promuovere una manifestazione da lui organizzata “Top Gun Bike & Run” che il prossimo 10 novembre vedrà sfidarsi disabili e normodotati in un duathlon davvero originale, che verrà organizzato all’Aeroporto di Istrana – 51° Stormo Aeronautica Militare.

L’arrivo di Bernardini è stato poi seguito da una conferenza stampa organizzata nella Sala Stampa della Camera dei Deputati alla presenza anche del manager sportivo e amico Andrea Vidotti e dell’accompagnatore Roberto Zanlorenzi. Per Giusy Versace: «Da quando sono entrata in Parlamento porto avanti molte battaglie per promuovere la disabilità come abilità, e imprese come quella di Bernardo ne sono un esempio, perché lui è stato davvero capace di dimostrare che con la forza di volontà e la fiducia in se stessi si possono abbattere moltissime barriere, soprattutto mentali. Nel suo viaggio verso Roma ha urlato a tutti la sua forte voglia di vivere e la sua impresa dimostra come lo sport e la determinazione possano combattere i pregiudizi e agevolare un processo di inclusione sociale ancora oggi troppo lento, ma più che mai necessario». «La parte più bella ed emozionante del viaggio è stato il contatto con la gente – ha raccontato poi Bernardo - abbiamo ricevuto affetto e gesti di gratitudine che ci hanno sorpreso e commosso. Il messaggio che mi sono portato in sella è un messaggio di integrazione e di inclusione, per cercare di superare i pregiudizi sia da parte di atleti disabili verso i normodotati che viceversa, nella speranza di una collaborazione e convivenza più serena».

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