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Grazie alla moda della Gravel, 20 itinerari cicloturistici nella Marca e in Veneto

Scatta un nuovo progetto per gli appassionati delle due ruote, 3000 Km nella natura, su strade bianche

Prende il via il progetto Gravel in the Land of Venice, una rete di ciclabili per andare alla scoperta del territorio della Regione Veneto attraverso la bicicletta gravel. Un mezzo che permette di affrontare tutti i tipi di terreno: dalle strade con il porfido, a quelle di montagna, ai boschi fino agli argini dei fiumi. Sono itinerari da oggi disponibili sul sito web gravelinthelandofvenice.com.

Cycling in the Venice Garden prevede circa 1350 km, suddivisi in 20 diversi percorsi fuori dall'asfalto per tutti gli appassionati delle due ruote.

Il cicloturismo ha avuto un boom perchè interpretara la “nuova normalità”, è una tendenza che sempre più spesso fa il paio con il “fenomeno Gravel” che ricongiunge la bicicletta alle sue antiche origini.

BICICLETTA GRAVEL

Una sola bici per tutto, dalla strada allo sterrato, dai sentieri alla ghiaia. Negli ultimi anni è letteralmente scoppiata la moda del Gravel, un tipo di bicicletta estremamente versatile, che si comporta alla grande sull'asfalto, ma anche sullo sterrato.
Con una bici da corsa, è praticamente impossibile avventurarsi in percorsi sconnessi, con una MTB pura e cruda invece si fa più fatica a correre sull'asfalto, non è dunque difficile capire i motivi del grande successo che stanno ottenendo le bici gravel. 

“Gravel” in inglese significa ghiaia. Nel mondo delle due ruote a pedali gravel è invece il nome dell’ultima tendenza quanto a tipo di bici. Più che una moda, una rivoluzione. Perché la strada sterrata, le strade bianche, quelle col brecciolino come fondo, i percorsi off-road non estremi, i sentieri battuti nella natura che resiste all’urbanizzazione, anche vicino alle città, hanno trovato un nuovo mezzo per diventare frontiera, da esplorare pedalando. 

E’ sicuramente la riscoperta del territorio, percorrendo stradine sterrate, cambiando i punti di vista, possono cambiare anche i panorami a disposizione. Ci si ritrova ad osservare nuovi bellissimi quadri rappresentanti gli stessi soggetti ma che acquistano un aspetto del tutto nuovo e ciò non fa altro che stimolare la passione e l’amore per la nostra terra. I centri storici con i loro sampietrini sono molto più facili da visitare, pedalare tra natura e storia, con la gravel diventa naturale.

La gravel rappresenta la libertà, il viaggiare semplicemente contando sulle proprie forze, senza vincoli, senza guardare l’orologio, a volte senza una meta precisa. Con la bici da corsa la libertà era limitata alle strade asfaltate, ora con la gravel i percorsi si arricchiscono di nuove varianti. Il ciclismo diventa cicloturismo, abbiamo qualche attimo in più per osservare cosa c’è intorno a noi. Lasciamo perdere la media. I tempi non ci interessano più. Resta solo il vivere il momento.

I CICLOTURISTI

Secondo il Rapporto dell’Osservatorio sul cicloturismo, realizzato dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (IS.NA.R.T), nel 2020 i cicloturisti italiani sono stati 4,7 milioni e hanno generato una spesa di 4,1 miliardi di euro. 20,5 milioni di pernottamenti di cicloturisti italiani nel 2019, con una spesa media di 75 euro pro-capite, che hanno generato una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro. Sebbene il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo generi incertezza e non permetta pianificazione a lungo termine, il turismo di prossimità e i viaggi in bicicletta rappresentano un’opportunità per la ripartenza.

IL PROGETTO

Il progetto Gravel in the Land of Venice parte proprio dalla Marca Trevigiana, ma l’obiettivo è quello di proporre una serie d’itinerari su base regionale entro la stagione 2022/2023.

Questi i percorsi ad oggi disponibili sul sito web gravelinthelandofvenice.com

  • IL GIRASILE                                      Treviso – km 63,5
  • IL GIORGIONE                                 Castelfranco Veneto – km 77,1
  • L’EZZELINA                                      Castello di Godego – km 51,2
  • LE TERRE DEL PALLADIO                  Asolo – km 71,0
  • LA PEDEMONTANA DEL CANOVA   Crespano del Grappa – km 55,5
  • IL QUARTIER DEL PROSECCO           Vidor – km 62,6
  • LA DAMA                                          Conegliano – km 63,4
  • IL COLLALTO                                     Susegana – km 55,1
  • VALSANA                                          Cison di Valmarino – km 50,1
  • LA VITTORIA                                     Vittorio Veneto – km 63,4
  • BOTTECCHIA                                     Colle Umberto  – km 60,0
  • LA LIVENZA                                      Motta di Livenza – km 83,0
  • OPITERGIUM                                    Oderzo – km 77,7
  • LA PIAVE                                          Cimadolmo – km 53,5
  • HEMINGWAY                                   Ponte di Piave – km 55,1
  • IL MONTELLO                                  Nervesa d. Battaglia – km 75,6
  • LA TREVISANA                                Volpago del Montello – km 80,1
  • LA RESTERA                                     Casier – km 80,2
  • TARVISIUM                                      Quinto di Treviso – km 67,5
  • DESE                                                Mogliano Veneto – km 66,5

GRAVEL IN THE LAND OF VENICE è il nuovo grande prodotto turistico bikepacking che, a partire dalla Marca Trevigiana, è stato ideato per i cicloturisti che vogliono scoprire nuovi itinerari in bicicletta per vivere un’esperienza unica, nella sola Provincia di Treviso, 1.350 km di percorsi su strada sterrata che, estesi al territorio della Regione del Veneto, raggiungono i 3.500 km.

All’interno del portale dedicato a GRAVEL IN THE LAND OF VENICE saranno disponibili l’altimetria, la planimetria, i punti di interesse, un video di presentazione e, previa iscrizione gratuita sul sito o negli uffici IAT, si potrà  scaricare la traccia dell’itinerario.

Nella sola Provincia di Treviso sono stati mappati 20 percorsi, tutti legati ad un tema ad hoc, ciascuno con una denominazione evocativa quale Dama o Canova. Gli itinerari totali nella Regione del Veneto sono invece una quarantina.

Altra peculiarità del progetto è che ogni singolo itinerario è stato concepito come un viaggio sensoriale in cui vengono coinvolti tutti e 5 i sensi:

  • la vista, per l’arte e la cultura;
  • l’udito, per la storia che si attraversa e si svela ad ogni chilometro;
  • il gusto, per il patrimonio enogastronomico;
  • il tatto, per l’impegno fisico e l’utilizzo della bicicletta;
  • l’olfatto, per i profumi tipici della natura.

Il progetto è finanziato dalla Regione del Veneto nell’ambito del Piano Strategico del Turismo a seguito dell’approvazione da parte dell’Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni (OGD) Città d’Arte e Ville Venete della provincia di Treviso.

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