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Foto d'archivio

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L'Unesco boccia le colline del Prosecco: candidatura respinta

La decisione è arrivata nella giornata di domenica 1 luglio, durante il World Heritage Committee. Le colline trevigiane hanno ricevuto dodici voti a favore e nove contrari

VALDOBBIADENE Il sogno di vedere le colline trevigiane del Prosecco diventare patrimonio dell'umanità Unesco si è infranto nella mattinata di domenica 1 luglio quando il World Heritage Committee ha respinto la candidatura presentata dalla Regione Veneto durante la sessione in corso in queste ore nel Barhein.

La commissione dell'Unesco ha bocciato la candidatura dei colli trevigiani con dodici voti contrari e solo nove favorevoli. Un risultato in parte atteso ma che lascia comunque una grande amarezza, soprattutto nelle istituzioni locali che credevano fermamente nella candidatura. “Entrare con un parere strumentalmente negativo e tornare dal Bahrein con il maggior numero di consensi dei delegati, senza raggiungere tuttavia la prevista maggioranza per pochi voti, è la dimostrazione palese che il dossier sulle Colline del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità è stato redatto correttamente. Faremo tutte le integrazioni che l’Unesco richiede e ci rivedremo tra una anno a Baku, alla prossima sessione del Whc”. Con queste parole il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha commentato l’esito della votazione del World Heritage Committee, il Comitato Unesco riunitosi nel Golfo Persico, per esaminare la candidatura delle Colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene a entrare nel Registro del Patrimonio mondiale dell’Umanità. Sessione conclusasi con 12 voti a favore del dossier e 9 contrari, per una maggioranza richiesta di 14 voti ai fini di una “promozione” immediata. È stata, in conclusione, richiesta una integrazione tecnica al dossier che, sarà così riesaminato nel 2019, nell’ambito della prossima sessione del Comitato che si terrà a Baku, capitale dell’Azerbaigian.  “Voglio ringraziare – conclude Zaia – per la realizzazione di questo dossier e per il lavoro svolto anche in termini di relazioni diplomatiche, il sottosegretario Guglielmo Picchi, capo delegazione, l’ambasciatore Vincenza Lomonaco, il dottor Pier Luigi Petrillo e l’assessore Cristiano Corazzari che hanno sostenuto validamente le nostre ragioni in Bahrein. Sono certo che questa delegazione, che ha già dimostrato le sue grandi capacità, integrerà con la forza dei nostri argomenti il dossier veneto e ci consentirà di tagliare positivamente il traguardo l’anno prossimo”.

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