Fase 2: «Sì può fare la spesa in altri Comuni e uscire con la moto in coppia»

Primo giorno della Fase 2: il Governatore Zaia annuncia una nuova ordinanza. Un nuovo decesso a Vittorio Veneto, meno di 100 ricoverati nelle Terapie intensive del Veneto

La conferenza stampa di lunedì 4 maggio

Salgono a 269 le persone che hanno perso la vita in provincia di Treviso a causa del Coronavirus. Un nuovo decesso è avvenuto in ospedale a Vittorio Veneto nella giornata di lunedì 4 maggio. I ricoveri in Terapia intensiva sono 8 di cui 5 al Ca' Foncello, uno a Oderzo, uno a Conegliano e uno a Montebelluna.

I casi attualmente positivi sono 957, 1332 i negativizzati. I ricoverati in area non critica sono così distribuiti negli ospedali della provincia: 29 a Treviso, 5 a Oderzo, 2 a Conegliano, 48 a Vittorio Veneto, 1 a Castelfranco, 5 a Montebelluna, 2 a Conegliano, 11 al San Camillo e 8 all'Oras di Motta di Livenza. Le persone in isolamento in provincia di Treviso sono 1191. Per quanto riguarda i dati del Veneto i tamponi fatti ad oggi, secondo il Governatore Zaia, sono 383.442, 5mila in più di ieri. 6779 persone in isolamento, meno 51 rispetto a ieri. I positivi 18373 sono 55 più di ieri. I ricoverati 1056, due in meno di domenica. Terapie intensive per la prima volta sotto quota cento considerando tutta la regione: sono 99. Aumentano anche i dimessi: sono 2703, 9 in più di domenica così come i morti: 1528, dieci più di domenica. I nuovi nati sono 59.

Il Governatore Zaia ha annunciato nel punto stampa di lunedì 4 maggio una nuova ordinanza pronta per essere pubblicata nel tardo pomeriggio. Questo il suo commento: «Oggi il traffico sulle autostrade del Veneto è aumentato in media del 32% rispetto alla scorsa settimana. Un milione e 200mila veneti hanno ripreso le attività lavorative. Le novità più importanti dell'ordinanza riguardano: le mense per i lavoratori di cantieri e opere pubbliche. Ci si potrà spostare in un altro Comune per fare la spesa. Mascherina e guanti restano obbligatori per chi esce ma non servirà indossarla se si fa attività agonistica. Tra gli sport consentiti si aggiungono anche il motociclismo e il tiro a segno. Si potrà andare in giro in moto in coppia. Gli operatori socio sanitari provenienti da fuori regione potranno essere ospitati negli alberghi aperti. Chi ha bar, negozi o locali ancora chiusi potrà recarvisi per fare manutenzione e controllare sia tutto in ordine. In auto si potrà viaggiare senza mascherina da soli o solo con persone dello stesso nucleo familiare. Nei mercati all'aperto si potranno vendere fiori e abiti per bambini» ha annunciato il Governatore anticipando i punti salienti della nuova ordinanza che verrà pubblicata nel pomeriggio.

LEGGI L'ORDINANZA

Il commento del presidente della Provincia di Treviso

Da oltre tre settimane Stefano Marcon, membro alla Cabina di regia con il Governo ha sostenuto più volte la necessità che con l’apertura dei cantieri aprisse anche la ristorazione e la possibilità di pernottamento dedicata alle maestranze, sempre nell’osservanza delle disposizioni sulla sicurezza a prevenzione della diffusione del Covid-19.

«A  nome delle Province – dichiara Stefano Marcon, vicepresidente vicario dell’Upi Nazionale, e presidente dell’Upi Veneto - mi sono rivolto al Premier Conte, al Ministro Speranza e alla Ministra De Micheli con una lettera a firma delle Province del Veneto e della Città Metropolitana di Venezia affinché fosse messo in urgente programmazione tra le  riaperture delle attività, l’importanza della ristorazione, seppure con accessi regolamentati, in correlazione all’avvio dei cantieri, in quanto rappresenta anche un’importante attività di servizio per migliaia di lavoratori, suggerendo anche che in una prima fase fosse previsto soltanto l’orario del pranzo nei giorni feriali, proprio in virtù di questa funzione. Sembrava una proposta caduta nell’oblio e una lettera morta. Se Roma non ascolta,  bene che lo faccia Venezia – commenta compiaciuto Marcon - e oggi con grande soddisfazione il Governatore Zaia, nella sua nuova ordinanza, fa sua la nostra proposta portandola alla concretezza di quel modello veneto che tanto ci invidiano. Apre i ristoranti ai soli operai dei cantieri che necessitano di mangiare, come pure le attività ricettive (anche agriturismo) per il personale sanitario o altri operatori impegnati nell’emergenza coronavirus. Grazie Luca. Nei giorni scorsi nelle stesse sedi abbiamo anche ricordato come sia eccessivamente penalizzante ipotizzare una chiusura prolungata fino a giugno  anche  dei servizi alla persona sia professionali che domiciliari; si rischia di compromettere definitivamente la sopravvivenza di comparti che occupano decine di migliaia di persone, sempre; garantendo le misure di sicurezza adeguate. Facciamo un appello al Governo affinché valuti urgentemente anche  l’importanza  delle suppliche che arrivano da questo comparto. Sono  comunque certo che anche in questo caso  - chiosa Stefano Marcon – il presidente Zaia saprà fare la sua parte».

Il video della conferenza stampa di oggi

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