Coronavirus, Zaia: «Non possiamo più aspettare per le riaperture»

La conferenza stampa di venerdì 8 maggio del presidente della Regione Veneto: «Il Governo autorizzi le persone ad aprire attraverso un piano». Nessun nuovo decesso nella Marca

In foto il Governatore Luca Zaia durante il punto stampa di oggi

«Curve verso il basso ma non bisogna ancora calare la guardia o si torna alla quarantena per tutti: bisogna usare la mascherina». E' questo il messaggio del presidente del Veneto, Luca Zaia, ribadito durante il punto stampa di oggi, venerdì 8 maggio, sull'emergenza Coronavirus. Con altri 11mila tamponi in più nelle ultime 24 ore in Veneto, si sono registrati alti 65 nuovi casi «che arrivano da uno screening che riguarda anche tamponi nelle aziende del territorio», ha sottolineato Zaia.  

Curva in giù anche per quanto riguarda le persone in isolamento domiciliare (-270) e, soprattutto per i ricoverati. A questo proposito il governatore del Veneto ha spiegato i dati del nuovo bollettino: «Rispetto ai ricoverati e alle terapie intensive i malati Covid ricoverati indicati nel bollettino adesso sono, per circolare ministeriale, solo coloro che sono ricoverati positivi». Il tema del giorno è ancora la riapertura anticipata di quelle attività la cui partenza è prevista per il mese prossimo. «I tempi di attesa si stanno troppo dilatando, chiediamo che il Governo produca un provvedimento con il quale si autorizzano le regioni ad aprire in base a un piano: il primo giugno è una data troppo distante» - ha dichiarato Zaia «Se si ritarda questa apertura per non andare a votare allora questo è un colpo alla democrazia. Non è che aspettare risolve qualcosa, c'è sempre rischio per il contagio, oggi, domani e dopodomani, se parte un focolaio si torna al lockdown».

Il bollettino del contagio in provincia di Treviso

Il bollettino emesso da Azienda Zero sull'emergenza Coronavirus segna oggi un aumento dei tamponi positivi e dei casi attualmente positivi. In provincia di Treviso, ad oggi, ci sono 918 persone positive, 6 in più rispetto a giovedì sera. Diciassette persone in più rispetto a ieri sono invece risultate positive al test del tampone. In totale sono 2588 i residenti in provincia di Treviso risultati positivi ai tamponi dall'inizio dell'emergenza. Buone notizie arrivano dai dati relativi alle persone in isolamento domiciliare: ieri erano 1.051 trevigiani, oggi 1003. Stabili i decessi: a quota 274 come ieri sera (sono 1.627 considerando tutta la regione). Scendono infine a 7 i pazienti in terapia intensiva in provincia di Treviso (sono 79 in tutto il Veneto): 4 all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, 1 a Conegliano, Montebelluna e Oderzo.

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