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Coronavirus, due decessi nella Marca: 52 in Terapia intensiva

Sale a 492 il numero di persone decedute in Veneto. 1306 casi positivi in provincia di Treviso. 4398 le persone in isolamento. Zaia: «Questa è la settimana cruciale»

Il nuovo bollettino di Azienda Zero sull'emergenza Coronavirus, pubblicato nel pomeriggio di martedì 31 marzo segna due decessi totali nella Marca, uno all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dove è morta una persona di oltre 70 anni ricoverata già da tempo con varie patologie pregresse, mentre stamattina un 80enne era deceduto in ospedale a Conegliano anche lui con gravi patologie. Il bollettino diramato da Azienda Zero aveva indicato anche un terzo decesso anche in ospedale a Vittorio Veneto, smentito dall'Ulss 2. Nelle utime ore il virus sembra aver rallentato la sua crescita ma restano molto alti i numeri sui contagi e sulle persone ricoverate in terapia intensiva. 

In provincia di Treviso si registrano 1529 casi positivi al test del tampone. Il numero scende a 1306 se si considerano solo i pazienti attualmente positivi nella Marca. A livello regionale, è stata superata quota 8mila contagi (8359 per l'esatezza che diventano 9374 considerando le persone risultate positive al test del tampone). Numeri in leggero calo rispetto alle scorse settimane, ma l'attenzione resta massima. Il paziente morto a Conegliano aveva quasi 80 anni e numerose patologie pregresse. Sono 52 invece i pazienti ricoverati in terapia intensiva negli ospedali della provincia: 23 a Treviso, 6 a Oderzo, 8 a Conegliano, 7 a Vittorio Veneto e 8 a Montebelluna. I trevigiani in isolamento domiciliare sono 4398, 19945 considerando tutto il Veneto. Sale a 232 infine il numero di pazienti dimessi, dal 21 febbraio a oggi, negli ospedali trevigiani: 137 a Treviso, 8 a Oderzo, 14 a Conegliano, 41 a Vittorio Veneto, 14 a Castelfranco e 18 a Montebelluna.

Il bollettino del Governatore Zaia

«La nostra Unità di crisi ha approvato martedì 31 marzo l'avvio del progetto scientifico per la ricerca  molecolare con prova sierologica attraverso il prelievo del sangue per capire se si hanno già gli anticorpi e l'immunizzazione al Covid-19».  Lo ha annunciato il governatore del Veneto Luca Zaia durante l'ormai consueta conferenza stampa sugli aggiornamenti legati all'emergenza Coronavirus. La fase  sperimentale - ha detto il Governatore - partirà con i dipendenti della sanità e delle case di riposo e poi con  i lavoratori dipendenti. Attenzione perché questa è la settimana cruciale, stiamo facendo un bel lavoro. Ma non possiamo abbassare la guardia o cantare vittoria. Questa è la settimana che ci darà la direzione e la prossima se tutto andrà bene potremo vedere la  discesa. Voglio ringraziare i veneti perché stanno rispettando le restrizioni che  rinnoverò ancora - ha annunciato - I nipoti hanno salvato i nonni. E' questo lo slogan che potremo lanciare alla fine di questa vicenda. E, lo stanno facendo con tanti sacrifici. Per questo li ringrazio tutti, perché rispettando le restrizioni stanno salvando la salute agli anziani, a loro stessi e quella di tutta la comunità e a loro chiedo 'stringete ancora i denti - ha aggiunto Zaia - L'altra sera mi ha chiamato il presidente Mattarella, abbiamo avuto una lunga telefonata. Mi ha chiamato per sapere come andava, anche lui preoccupato da questo flagello, e abbiamo parlato a lungo della situazione» ha concluso il Governatore dalla sede della Protezione civile di Marghera.

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