Zaia: «Visite ai congiunti anche tra Veneto e Friuli, piscine e palestre verso riapertura»

Nel punto stampa di giovedì 14 maggio il Governatore del Veneto è tornato sul tema delle riaperture e delle linee guida Inail. Apertura nidi e centri estivi nella nuova ordinanza

In foto un momento del punto stampa di giovedì 14 maggio

Riaperture e linee guida sono tornate al centro del punto stampa di giovedì 14 maggio nella sede della Protezione civile del Veneto a Marghera. Il Governatore Luca Zaia ha risposto alle domande della stampa sui provvedimenti che la Regione dovrà adottare a partire dal 18 maggio in avanti.

Friuli Venezia Giulia e Veneto intendono prevedere, dal 18 maggio, la possibilità di fare visita ai congiunti per i residenti nelle aree di confine tra le due Regioni. Lo scrivono in una lettera, inviata ai prefetti, i governatori Massimiliano Fedriga e Luca Zaia. «In considerazione della positiva evoluzione dello stato epidemiologico delle rispettive regioni e vista l'esigenza manifestata da numerosi cittadini dei rispettivi territori residenti nelle zone di confine fra Friuli Venezia Giulia e Veneto, si comunica - si legge nella lettera - che le rispettive regioni intendono introdurre la possibilità di visitare i congiunti per i residenti nelle province di confine del Veneto e per i residenti nei territori appartenenti alle ex province di confine del Friuli Venezia Giulia». I governatori confidano infine nel supporto dei prefetti per divulgare in modo capillare alle forze di polizia questa decisione.

«Chiederemo l'apertura anche di piscine, palestre e centri sportivi - ha annunciato Zaia - oltre che di tutte le altre attività autorizzate dal Dpcm del Governo. Una tragedia nella tragedia riguarda anche il tema dell'accudimento dei minori. Noi inseriremo nell'ordinanza del Veneto del 18 maggio, l'apertura di tutti i servizi dagli 0 ai 14 anni: dalla fattoria didattica, all'asilo, ai giochi gonfiabili, ai centri estivi, ai grest. Se passa questa linea noi la settimana prossima apriamo tutto - ha ribadito il governatore». Continua però a far discutere la questione delle linee guida da adottare. Il Governo ha inviato alle Regione le linee guida dell'Inail ma Zaia continua a sperare di poter applicare le norme del dipartimento regionale che prevedono limitazioni meno restrittive per diverse attività a cominciare da bar e ristoranti: «Non ho nulla contro le linee guida Inail - ha commentato il Governatore - ma, come ho detto ieri, per moltissime attività sono inapplicabili: dai ristoranti fino alle spiagge. Ai ristoratori dico di portare ancora un po' di pazienza sulla questione del distanziamento dei tavoli prima di seguire fin da subito le linee guida Inail. Tra venerdì e sabato chiariremo la questione - ha assicurato Zaia - nel frattempo li invito a munirsi di gel igienizzante da mettere su ogni tavolo, dotando di guanti e mascherine tutto il loro personale. Sul distanziamento daremo poi conferma delle linee guida da adottare nei prossimi giorni». Altra questione importante toccata dal Governatore riguarda le case di riposo regionali: «Ad oggi non abbiamo registrato nessun nuovo focolaio nelle case di riposo del Veneto. Il 75% delle strutture venete non ha avuto nemmeno un caso, ci tengo a precisarlo -ha detto Zaia - Di sicuro andrà valutato con attenzione il tema delle riaperture di queste strutture per evitare nuovi contagi. Nel frattempo sottoporremo di nuovo al test del tampone ospiti e personale delle Rsa a partire dai prossimi giorni». Spazio anche per un commento sulla regolarizzazione del lavoro agricolo annunciata mercoledì sera dal Governo: «Trovo un sacco di ragazzi veneti in giro che mi dicono: "voglio lavorare nei campi o per la vendemmia". Se fossi stato Ministro dell'Agricoltura non avrei certo fatto una sanatoria per regolarizzare il lavoro degli stranieri nel settore. Non sto andando contro i migranti ma non ci sono solo loro che lavorano nelle coltivazioni del Veneto».

Il bollettino di Azienda Zero

Il bollettino quotidiano diffuso da Azienda Zero indica un aumento di ben dieci decessi in provincia di Treviso. Sono tutti extra-ospedalieri e hanno portato il totale delle vittime a quota 296, mentre ieri (mercoledì 13 maggio) erano 286. Scende ancora, invece, il numero di pazienti in Terapia intensiva, sono solo 2: 1 al Ca'  Foncello e 1 a Conegliano.

Scendono a 835 le persone in isolamento domiciliare mentre i casi attualmente positivi al virus nella Marca sono scesi a 732, ieri erano 817 (4718 in tutto il Veneto, un dato in calo costante). Cresce ancora il numero dei negativizzati: mercoledì erano 1516, oggi 1596 nella sola provincia di Treviso. I ricoverati in area non critica negli ospedali della Marca sono 9 a Treviso e 17 a Vittorio Veneto. Numeri incoraggianti che segnano anche oggi un generale rallentamento del contagio. Per quanto riguarda la situazione generale del Veneto il trend si conferma anche qui in calo. Sono 474912 i tamponi effettuati in Veneto fino ad oggi, 11219 in più rispetto a ieri. 18845 i casi ancora positivi al virus. Le persone ancora in isolamento sono 4436, 76 in meno. 685 i ricoverati, di cui 342 positivi. Calo drastico per le terapie intensive: ad oggi sono 62 in tutta la regione di cui solo 26 i pazienti positivi. 3105 i dimessi. I morti negli ospedali sono 1290, in totale in Veneto 1743. 92 i nuovi nati, secondo i dati comunicati dal governatore Zaia. Le donazioni sul conto della Regione, nel frattempo, hanno raggiunto quota 57milioni 290mila euro.

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