Coronavirus, guanti e mascherine obbligatori nei supermercati: stretta sui vivai

Il Governatore Zaia ha prolungato i divieti e le limitazioni del Veneto fino al 13 aprile. Chiusura per tutti i garden, vendite solo a domicilio. I soldi delle multe diventano donazioni

Per la prima volta in Veneto dall'inizio dell'emergenza Coronavirus il numero dei pazienti dimessi ha superato quello dei ricoverati. I pazienti dimessi sono 1031 in tutta la Regione, 82 i nuovi nati. Ad annunciarlo oggi, venerdì 3 aprile, è il Governatore Luca Zaia nel suo consueto punto stampa sull'emergenza Coronavirus.

Il Governatore ha annunciato la proroga di tutte le limitazioni fino al 13 aprile, accodandosi al decreto del Governo ma precisando alcune importante restrizioni per la nostra Regione. La stretta più forte riguarda il settore dei vivai e dei garden. Non potranno restare aperti e le vendite si dovranno effettuare solo con consegne a domicilio anche per chi lavora nel settore degli orti e dell'agricoltura. L'altra misura su cui Zaia ha voluto insistere è l'utilizzo obbligatorio da parte di negozianti e cittadini di guanti e mascherine nei negozi di alimentari e nei supermercati. Da oggi chi esce a fare la spesa dovrà avere guanti e mascherine. L'ultima novità riguarda le multe per le persone sorprese senza motivo lontano dal loro domicilio. I soldi delle multe finiranno sul conto corrente donazioni della Regione Veneto che, nelle ultime ore ha raggiunto quota 20 milioni di euro. In merito alla questione della chiusura dei vivai la Regione ha precisato che il commercio di prodotti florovivaistici è vietato in autonomi punti vendita, mentre non ne è preclusa la commercializzazione nell'ambito di esercizi commerciali legittimamente aperti per la normativa Covid 19 e in particolare nell'ambito di cosiddetti angoli verdi dei supermercati.

La nuova ordinanza

Una nuova ordinanza, che entrerà in vigore da oggi e avrà validità fino alla mezzanotte del 13 aprile, è stata firmata oggi dal Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, per fronteggiare la diffusione del coronavirus. Il termine s’intende salva cessazione anticipata per effetto di quanto disposto dal decreto legge nazionale n.19 del 2020 e salvo ulteriore proroga sulla base del medesimo decreto. Il Governatore ne ha dato notizia nel consueto punto della situazione, fatto nella sede dell’unità di crisi regionale a Marghera con al fianco, come sempre, gli Assessori Manuela Lanzarin (Sanità) e Gianpaolo Bottacin (Protezione Civile). L’atto conferma quanto indicato in quella precedentemente in vigore, con alcune significative aggiunte, che riguardano particolarmente i mercati all’aperto, le attività florovivaistiche, le dotazioni di protezione di venditori e clienti negli esercizi commerciali di ogni tipo aperti, la riscossione delle ammende, che verranno veicolate sul conto corrente della Regione per sostenere la sanità, in accordo con le autorità competenti. «E’ un’ordinanza nella quale abbiamo privilegiato l’equilibrio e il buon senso – ha detto Zaia – in linea con le disposizioni nazionali, ma con alcuni interventi tarati sulla esperienza e sulla realtà veneta».

Dopo aver specificato che il provvedimento degli spostamenti entro 200 metri da casa, che rimane in vigore, va inteso come distanza in linea d’aria, il Governatore ha elencato le principali novità della nuova ordinanza, che si possono così riassumere: i mercati all’aperto o al chiuso, o analoghe attività di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari, possono rimanere attivi, ma solo nei Comuni nei quali sia stato adottato dai Sindaci un apposito Piano, consegnato ai commercianti, che garantisca una chiara perimetrazione, con una sola entrata e una sola uscita controllate da polizia locale o vigilanze private che controllino  il distanziamento sociale, l’accesso all’area di vendita, e il rispetto del divieto di assembramento. Sia i venditori ai banchi, sia i clienti, oltre che rispettare le distanza di sicurezza di almeno un metro dovranno essere muniti di mascherine e guanti protettivi. La regola, peraltro, vale per tutti gli esercizi commerciali aperti. Come nella precedente ordinanza, i supermercati rimarranno chiusi la domenica. Nei giorni di apertura, clienti e operatori dovranno indossare guanti e mascherine. Qualora gli avventori non ne fossero in possesso, dovranno comunque coprire naso e bocca in modo efficace. Nei negozi di vendita di alimentari sarà inoltre possibile l’acquisto di materiali di cancelleria, necessari ai ragazzi per le loro attività di studio. E’ ammessa la realizzazione di opere di protezione civile urgenti, purchè gli operatori indossino tutti gli strumenti di protezione previsti. L’attività florovivaistica rimane in funzione esclusivamente per la consegna a domicilio. Sono consentite le attività di manutenzione delle aree verdi pubbliche e private per interventi di urgenza volti alla prevenzione dei danni alle persone e al patrimonio arboreo e naturale, ivi comprese, esemplificativamente, le aree turistiche. Infine, per raccogliere offerte a sostegno degli immensi costi che sta sostenendo la sanità, come già detto, le somme che verranno raccolte con l’emissione delle ammende per la violazione delle norme, saranno versate sul conto corrente attivato dalla Regione. IBAN IT 41 V 02008 02017 000100537110 – causale “violazione ordinanze regionali Covid-19”.

Il video del punto stampa del Governatore

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