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A Breda ritorna l'iniziativa “Panchina Rossa” contro la violenza sulle donne

Il progetto 2020 vuole essere una riparazione ideale della violazione subita dalle donne che sarà effettuata simbolicamente con dei medaglioni contenenti frasi e parole non ostili

“Panchina Rossa 2020 – Le parole o_stili…un impegno da assumere” è l’iniziativa promossa dal Comune di Breda di Piave in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. L’evento, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid19, si svolgerà mercoledì 25 novembre davanti al Municipio dove da ormai tre anni trovano posto le “panchine rosse” realizzate dai ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie dell’istituto comprensivo di Breda, simbolo del progetto di sensibilizzazione per combattere la violenza di genere, dove ogni anno la ricorrenza trova nuove forme di celebrazione. Alla cerimonia prenderanno parte anche una rappresentanza del Consiglio Comunale dei Ragazzi e una del Comitato Gemellaggi di Breda di Piave.

Il progetto 2020 vuole essere una riparazione ideale della violazione subita dalle donne, che sarà effettuata simbolicamente con dei medaglioni contenenti frasi e parole non ostili frutto di un’ampia riflessione. L’idea, realizzata insieme agli studenti delle classi terze della secondaria “Galilei Galilei” di Breda è quella di non rispondere alla violenza con la violenza, ma anzi, cercare di riparare proprio con dolcezza. «Sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della violenza contro le donne è fondamentale – spiega il sindaco di Breda di Piave Moreno Rossetto – e, come da tre anni a questa parte, abbiamo voluto coinvolgere  più anime della comunità possibili, offrendo spunti di riflessione per i cittadini di ogni età, nel rispetto delle normative anti-Covid».

«Non opponiamo violenza alla violenza – spiega la vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali, Adelaide Scarabello – ma dolcezza e parole non ostili. Perché sappiamo che la violenza purtroppo trova molte forme, mentre è importante prevenirla e far capire ai più giovani che va fermata subito, con il giusto stile. Colgo anche l’occasione per ringraziare docenti e alunni che hanno portato avanti il progetto con entusiasmo e grande impegno nonostante il difficile anno in corso».

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