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Addio a Bruna Gasparetto, anima dell'osteria "Da Cot"

Selva del Montello in lutto per la scomparsa della ristoratrice: aveva 90 anni. Insieme al marito Giancarlo Granzotto era diventata un simbolo della ristorazione sul Montello. Lascia le tre figlie, generi e nipoti: giovedì 16 maggio l'ultimo saluto

«Il tuo sorriso era uno di quei rari sorrisi che illuminavano le nostre giornate. Ci mancherai tantissimo e sarà dura convivere con questo lutto nel cuore». Sono queste le toccanti arole che aprono l'epigrafe di Bruna Gasparetto, conosciuta come "la Bruna Cota".

Domenica scorsa, 12 maggio, Bruna è mancata all'età di 90 anni, amorevolmente assistita dalle tre figlie che le sono rimaste vicine fino all'ultimo. Per decenni ha gestito con il marito Giancarlo Granzotto l'antica osteria "da Cot" nella piazza di Selva del Montello, da qui il soprannome di "Bruna Cota". Con lei se ne va un pezzo di storia della ristorazione sul Montello di cui la signora Granzotto era rimasta una delle ultime testimoni dopo la morte del marito nel 2017 e l'abbattimento dell'edificio che aveva ospitato per anni l'osteria a Selva del Montello. Bruna aveva sempre un sorriso e una battuta pronta con tutte le persone che arrivavano all'osteria, riusciva sempre a mettere tutti a loro agio. Una ristoratrice punto di riferimento per l'intera comunità. A piangerla oggi le tre figlie, Luana, Karen e Gardena, i generi e gli adorati nipoti. Giovedì 16 maggio, alle 15.30, l'ultimo saluto nella chiesa di Selva dove mercoledì, alle 19.30, verrà recitato il rosario.

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