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Cabine telefoniche, al via lo smantellamento: 127 da eliminare nella Marca

Tim non ha più obblighi: resteranno solo in ospedali, carceri e caserme. A Treviso città ne rimangono ancora 21 tra il centro storico e la prima periferia, addio anche agli elenchi telefonici per concentrarsi sulla banda larga

Addio alle cabine telefoniche, Tim non ha più obblighi: in tutta Italia resteranno solo negli ospedali, nelle carceri e in alcune caserme. Oggi se ne intravedono ancora parecchie, solitarie e inutilizzate, spesso ridotte a improvvisati bidoni della spazzatura o toilette per maleducati di passaggio. In provincia di Treviso sono attualmente 127 le cabine ancora in funzione in 52 comuni (una media di due cabine per paese), 21 nella sola città di Treviso. Tre cabine saranno tolte in questi giorni da Piazza Borsa, le altre si trovano in Viale Europa, Piazza San Leonardo, Via Roma e Viale Luzzatti.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom), dopo una consultazione che ha trovato in larga misura d'accordo tutti gli operatori (non le usa praticamente più nessuno da una quindicina d'anni a questa parte), ha stabilito che Tim non è più obbligata a garantire il servizio pubblico e può iniziare a smantellare le 16mila cabine telefoniche. Saranno progressivamente rimosse e resteranno solo quelle che si trovano negli ospedali con almeno 10 posti letto, nelle caserme con almeno 50 occupanti stabili, nelle carceri ovviamente, e dove non c'è la copertura della rete mobile (esempio: i rifugi d'alta montagna). Nulla di clamoroso, era inevitabile che finisse così. Il processo si inquadra nell'attuazione della direttiva europea 2018/1972 che prevede di modernizzare le telecomunicazioni dentro l’Unione. Via anche gli elenchi telefonici per concentrarsi sulla banda larga. Ci sono ancora 16.073 cabine in giro per la Penisola (alcune con più telefoni, per cui le cornette sono 35 mila 994 in tutto). Prima di demolire la cabina, Tim dovrà semplicemente verificare che la zona che la ospita non sia isolata. L'isolamento si verifica quando l'area non è raggiunta da una o più reti degli operatori mobili (Tim, Vodafone, WindTre, Iliad e gli altri). Solo in quel caso l'abbattimento della cabina dovrà essere sospeso. A quel punto sarà AgCom ad autorizzare o negare la demolizione, entro 60 giorni dalla segnalazione di questi casi peculiari.

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