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Scuola elementare (Foto d'archivio)

Scuola elementare (Foto d'archivio)

Due cambi di orario in tre mesi: reclamo contro la scuola elementare

Succede a Oderzo dove i genitori del comitato "La scuola che ascolta" hanno presentato un reclamo formale all'istituto comprensivo per scongiurare nuove modifiche all'orario

Il consiglio di istituto dell'istituto comprensivo di Oderzo, con una nuova delibera, ha modificato per la seconda volta in tre mesi l’orario della scuola elementare. I genitori, attraverso il gruppo "La scuola che ascolta", hanno preso provvedimenti.

«La delibera precedente, quella di dicembre che aveva introdotto il 5+1 è stata  "sospesa" senza un termine di differimento (cioè messa in stand-by senza una scadenza), creando così nuove incertezze su ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi. Dobbiamo forse attenderci altri cambiamenti? Di fronte a questa situazione come genitori abbiamo presentato un reclamo all’IC di Oderzo nella speranza che l'intera vicenda possa avere risalto. Se dunque da un lato, il Consiglio di istituto ha dovuto fare un passo indietro rispetto alla decisione di variazione dell’orario scolastico per tutti i plessi di scuola primaria del territorio opitergino, approvata solo pochi mesi prima, dall’altro ha generato nuove incertezze nei genitori che ora si chiedono che cosa potrà ancora accadere nel prossimo futuro. Ecco quindi il motivo più evidente del reclamo: la mancanza di un termine di scadenza della sospensione, che oltre a costituire un vizio di forma della delibera, lascia aperti molti interrogativi, in primis il dubbio che ci possano essere ulteriori cambiamenti nei prossimi mesi. Ci rendiamo conto infatti che con la sospensione della delibera n. 34/2020 la questione è soltanto rimandata. Non appena la sospensione verrà meno, ci troveremo ancora una volta a discutere sulle criticità legate al modulo orario del 5 +1 già ampiamente esposte, ma mai affrontate dalla scuola. Criticità che sono state puntualizzate nel reclamo e alle quali contiamo di ottenere una spiegazione, dato che finora le osservazioni sollevate da questo gruppo di genitori e da alcuni comitati di plesso sono state solo in minima parte ascoltate. Arrivati a questo punto, come famiglie, esprimiamo perplessità circa il modus operandi dell’istituto comprensivo. Non ci è chiaro, ad esempio, sulla base di quali accordi sia stato formalizzato e poi approvato il cambiamento di dicembre, dato che il sindaco ha dichiarato pubblicamente che il problema del trasporto è “insormontabile” e che la questione mensa non è mai stata trattata nei colloqui con la scuola.

Le richieste dei genitori

  • Annullamento della delibera di marzo che sospende la precedente in quanto non riporta la scadenza temporale
  • Annullamento della delibera di dicembre che ha decretato il cambio di orario, in quanto creata senza aver coinvolto pienamente il Comune, i genitori e tutte le parti in causa, auspicando di ripartire da zero con un confronto più proattivo che permetta di raggiungere un obiettivo comune
  • Chiarimenti sul ”gruppo di lavoro” annunciato nell’ultimo consiglio di istituto con lo scopo di elaborare una proposta per le scuole Medie che risolva il problema della sovrapposizione degli orari di uscita con le primarie; gruppo di cui non sono state specificate la composizione, gli obiettivi da raggiungere e una deadline.

«In questo periodo di pandemia i nostri figli stanno già subendo gravi ripercussioni; la sensazione che i genitori del nostro gruppo avvertono è di non sentirsi tutelati da chi dovrebbe supportarci nelle difficoltà del momento. Ora più di prima avvertiamo il bisogno di chiarezza e condivisione degli intenti. Siamo sempre disponibili a una piena e aperta collaborazione con le istituzioni del territorio per offrire ai nostri figli l’educazione scolastica migliore erogata con modalità che tutelino i piccoli nella loro formazione e sviluppo e in una struttura con ambienti idonei (ci riferiamo ad esempio al locale mensa e all’ampiezza delle classi)» concludono. Per tutti questi motivi i genitori dei gruppo “La scuola che ascolta” hanno lavorato alacremente per stilare il reclamo depositato presso la segreteria scolastica all’inizio di aprile.

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