Mix letale di veleni: cagnolina perde la vita

Allarme nella frazione di Colfrancui a Oderzo. La piccola Charlie è morta dopo aver ingoiato una polpetta avvelenata. Lo sfogo della padrona: «Troppi veleni usati nel nostro territorio»

La cagnolina Charlie

Torna l'allarme bocconi avvelenati in provincia di Treviso. Charlie, una cagnolina di 7 anni, ha perso la vita dopo aver ingoiato una polpetta avvelenata trovata per terra nella frazione di Colfrancui, a Oderzo.

La sua padrona, Chiara Biasotto, ha deciso di dedicarle una lettera di commiato diffusa sui social nelle scorse ore. Non un semplice messaggio d'addio ma un vero e proprio sfogo contro l'abuso di veleni e pesticidi portato avanti dall'uomo, soprattutto nel settore agricolo. Ai nostri microfoni Chiara ha spiegato come sono andati i fatti: «Essendo figlia unica, Charlie era come una sorella per me - esordisce la giovane - Vivevamo insieme da quando avevo 18 anni e non appena è mancata ho provato un grande senso di rabbia e frustazione perché non è morta per cause naturali ma per l'enorme cattiveria umana. Vivo vicino all'argine di Colfrancui e, nei giorni scorsi, avevo portato Charlie a fare una tranquilla passeggiata. Pochi minuti dopo essere tornate a casa, lei ha iniziato a sentirsi male. Le sue condizioni di salute sono peggiorate sempre di più portandola a morire poche ore più tardi. Una fine atroce. Il referto del veterinario che l'ha visitata indica la presenza nello stomaco di una grossa polpetta con all'interno tracce di vari veleni letali. Una cosa che non si vede spesso - afferma Chiara - La polpetta non conteneva solo veleno per topi ma un insieme di sostanze tossiche ben più letali - afferma la giovane - Charlie non ha avuto alcuna possibilità di salvarsi».

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Nella lettera che ha deciso di pubblicare sui social, Chiara se la prende anche contro l'uso smodato di pesticidi ed erbicidi che sta venendo portato avanti nel settore dell'agricoltura, soprattutto in provincia di Treviso. «Dati ufficiali indicano come, negli ultimi anni, i casi di tumori legati all'utilizzo di pesticidi siano aumentati dell'oltre 30%. Un tema attualissimo, soprattutto nella zona della nostra provincia. Mi rendo conto che, ad oggi, ci sono problemi ben più importanti a partire dall'emergenza Coronavirus ancora in corso, ma spero che il mio appello e la morte di Charlie non restino inascoltate e che, in futuro, possa esserci davvero una maggiore attenzione a queste problematiche e un uso sempre meno frequente di pesticidi e veleni».

Qui sotto la lettera completa scritta da Chiara Biasotto (l'impaginazione grafica è stata realizzata da Jasmine Donaudi).

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