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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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In Cansiglio riapre la pista da fondo, ma c'è preoccupazione: «Troppe auto senza catene»

Il consigliere comunale Dal Mas: «E' bello vedere i turisti tornare in Piana per l'inverno, ma purtroppo mi capita sempre più spesso di vedere persone salire con pneumatici non adeguati»

Ieri mattina Franco Della Libera, storico gestore dell'impianto di sci di fondo in Cansiglio, è andato nuovamente a battere la pista per permettere anche il passaggio degli slittini. Per domani, poi, verrà aperto l'intero anello grazie all'abbondante precipitazione nevosa di domenica, per la gioia degli appassionati dello sci di fondo. "Veneto Agricoltura mi ha informato della volontà di installare il prossimo anno una serie di bagni autoripulenti a servizio dei turisti tra la piana del Cansiglio e le zone periferiche. Era una cosa che chiedevo da due anni e ringrazio l'ente per la disponibilità - dichiara Daniele Dal Mas, consigliere comunale e candidato alla carica di consigliere provinciale nella lista civica 'Amministratori di Marca' - Anche sul fronte della telefonia mobile ci sono novità visto che Wind ha la possibilità ora di installare nei prossimi mesi un impianto in Vallorch, questo grazie al parere positivo rilasciato dalla Soprintendenza ai beni ambientali, rilasciato nelle scorse settimane".

Inoltre, continua Dal Mas, "si sta parlando tra i sindaci del territorio e Veneto Agricoltura al fine di mettere a pagamento i parcheggi in alcune zone. Si tratta di una buona cosa se poi scaturiscono nuovi servizi a favore dei turisti e gli introiti dei parcheggi possano essere gestiti quasi totalmente dai Comuni che poi devono elargire nuovi servizi per la zona. Ad esempio, garantire la pulizia della strada per il Pizzoc quando c'è la neve potrebbe essere uno di questi. Mi auguro che Veneto Agricoltura e i Comuni trovino una soluzione che permettano la riapertura della Capanna Genziana a breve e se questa necessita (come pare) di alcuni lavori di adeguamento antisismico li si facciano a breve".

"In questo contesto il Cansiglio è sempre più interessato dall'arrivo di molti turisti, con locali che anche in questi giorni registrano il tutto esaurito e non è un bel segno vedere un locale storico chiuso appena si arriva in Piana - commenta Dal Mas - Lo scorso mese ho lanciato la proposta al direttore di Veneto Agricoltura di riconoscere il tavolo con i sindaci e di aggregare intorno ad esso non solo i sindaci dell'Alpago e quello di Fregona, ma anche quello di Sarmede e Cordignano, poiché con il parco dei Carbonai e con la zona di Valsalega rapprentano anch'essi la 'porta del Cansiglio'. Mi auguro possano anche loro portare il loro contributo sul Cansiglio". 

"In merito a quanto accaduto domenica sera sulla strada per il Pizzoc (con un'auto bloccata nella neve) ricordo che ancora 10 giorni fa avevo avvertito sul pericolo derivante dal ghiaccio. Purtroppo, infatti, mi capita sempre più spesso di vedere gente salire senza catene da neve e con pneumatici non adeguati". Ecco allora che per Dal Mas alcune strade della pedemontana trevigiana, come la Strada Provinciale n. 35 necessitano di interventi urgenti per la mitigazione dei rischi di viabilità. Proprio nei mesi scorsi i cittadini hanno segnalato il fatto che in Via della Vallata, nella frazione di Longhere, ci siano stati nell'ultimo anno ben due morti che si sommano ai numerosi decessi avvenuti in tale strada a causa di incidenti stradali.  Anche la Strada Provinciale n. 151, che collega l'abitato di Lucca (nel comune di Fregona) a quello di Montaner (comune di Sarmede) necessiterebbe in alcune zone di un allargamento della sede stradale per migliorare, ad esempio, la viabilità a favore degli autobus.

"Non basta sistemare le strade quando avvengono le frane - chiosa Dal Mas - A tal proposito ringrazio la Provincia poiché, anche a seguito delle mie richieste ha messo a disposizione 800.000 euro per la sistemazione delle frane lungo la Provinciale 422 del Cansiglio, ma servono anche progetti per la mitigazione dei rischi di viabilità e su questo, proprio sulle strade della Pedemontana trevigiana, mi auguro venga fatto qualcosina in più anche perché ricordo l'alto tasso di mortalità sulle strade trevigiane".

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