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Martedì, 4 Ottobre 2022
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Caro elettricità, ecco il piano del Comune di Paese per ridurre la bolletta

Nel 2022 l'Amministrazione ha speso sino ad oggi, 130 mila euro in più rispetto all'anno precedente. Ma per i prossimi dodici mesi sono attese uscite per ulteriori 200 mila euro. Dal 1 ottobre, alla sera, i lampioni saranno accesi alternativamente mentre, dalle 20,30, verrà spenta l'illuminazione di parchi e giardini

Il caro energia morde anche il Comune di Paese. E così la giunta , nella riunione di lunedì scorso, ha deciso di far partire alcune misure di contenimento, che riguardano sia l'illuminazione nelle vie comunali, che quella degli spazi verdi come anche degli edifici pubblici.

«Rispetto al 2021 – spiega il sindaco Katia Uberti – nel 2022 abbiamo subito un aumento, sino ad oggi, di circa 130 mila euro della bolletta elettrica. Ma nei prossimi 12 mesi le proiezioni fatte dai nostri uffici, tenendo conto della tariffa applicata dal gestore, parlano esplicitamente di un innalzamento pari a ulteriori 200 mila euro . Il che, sommato a quanto pagato quest'anno, porterebbe l'Amministrazione ad un esborso di 300 mila euro in più».

Il piano del Comune per ridurre il caro-bolletta prevede, a partire dal 1 di ottobre e dalla mezzanotte e fino all'alba, lo spegnimento di un lampione ogni due su tutte le strade comunali. Inoltre, sempre a partire dalla mezzanotte (orario deciso al fine di gestire le numerose attività istituzionali che si svolgono nelle ore serali) è prevista la chiusura della luce negli edifici pubblici. Infine, ma a partire dalle 20,30, è previsto lo spegnimento dell'illuminazione nei parchi e nei giardini.

«Una parte degli incrementi – torna a dire la Uberti - è stata assorbita grazie all'utilizzo di impianti di illuminazione a led e alla parziale riduzione delle emissioni di ogni corpo illuminante. Ora contiamo di alleggerire gli aumenti con lo spegnimento di lampione ogni due, che non riduce né gli elementi di sicurezza della circolazione né incide sulla sicurezza generale delle strade del territorio ma, sul piano teorico, ci consente di abbattere la spesa di circa il 50%».

«Per quanto riguarda l'illuminazione di parchi e giardini - torna a dire il primo cittadino - si tratta per il momento di un provvedimento preso in via sperimentale, che ci dovrebbe permettere di ridurre una buona parte di quelli che possono essere considerati degli sprechi. La situazione attuale impone a tutti di fare dei sacrifici e l'Amministrazione ha deciso di tagliare le spese di illuminazione che non vengono considerate assolutamente primarie per il funzionamento dell'Ente o per garantire la sicurezza dei cittadini».

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