CartaCarbone festival 2020, svelato il programma della VII edizione "Amore e Eros"

Dal 15 al 18 ottobre la manifestazione culturale torna in città con 22 eventi e molti ospiti, presentazioni, performance, spettacoli, laboratori e incontri con le scuole

L'assessore Colonna Preti alla presentazione di CartaCarbone

Dal 15 al 18 ottobre la manifestazione culturale dedicata quest’anno a “Amore e Eros” torna in città con 22 eventi e molti ospiti, presentazioni, performance, spettacoli, laboratori e incontri con le scuole. Un’edizione cardinale, con un numero contingentato di eventi per garantire la sicurezza degli amici del Festival. CartaCarbone ha voluto esserci nonostante il momento, facendosi ispirare da temi universali, da ciò che sorprende e sa portare più lontano dalla comune capacità di comprendere. Tutti gli eventi saranno su prenotazione su: cartacarbonefestival.eventbrite.com.

Come è ormai consuetudine, saranno quattro giorni intensi di appuntamenti che si svolgeranno ai Musei Civici di Santa Caterina, in Sala Clara Rosso Coletti e alla Loggia dei Cavalieri, tra i luoghi artisticamente più affascinanti della città. Allestimenti e performance artistiche animeranno la Loggia per tutti i quattro giorni del festival. Costante e motivata più che mai quest’anno è la partecipazione dei volontari e di persone che contribuiscono con grande impegno alla realizzazione di una manifestazione culturale che fa fiorire la città di Treviso di scrittori, libri, eventi frequentati da persone di tutte le età. Un pubblico eterogeneo anche per provenienza, come hanno dimostrato i sondaggi svolti fino a questo momento e che rivelano come le persone arrivano in città anche con il desiderio di una preziosa passeggiata culturale.

Premesse

In questa settima edizione di CartaCarbone Festival, "esserci" è stata la parole da cui partire, per ricordare che affrontare le contingenze fa parte del nostro DNA. Pur nella difficoltà e nell’incertezza del momento, CartaCarbone ha deciso che ne vale la pena. Troppo grande è il desiderio di partire e ripartire. Consapevole che qualcosa a livello globale è cambiato e nulla potrà essere come prima, lo staff di CartaCarbone accoglie una sfida importante, mettendosi in gioco e scommettendo sulla cultura una volta in più. Un atto d’amore verso la propria città e il mondo.

È stato lo sguardo verso bellezza, forza e fiducia che ha visto fiorire il tema di quest’anno, Amore ed Eros. Ad anticiparlo, è stata l’anteprima a inizio agosto che ha fatto il sold out all’interno del Festival dei Festival promosso dall’Amministrazione, dove Vasco Mirandola e Martina Pittarello hanno interpretato Il Diario di Adamo e Eva di Mark Twain. Una lettura scenica che ha dato corpo a un dialogo primitivo ed eterno tra i due prototipi sentimentali dell’umanità caricati da tutti gli stereotipi dell'uomo moderno. Parlare d’amore in un’epoca così difficile non può trovarci sprovveduti: occupiamo la "Marca Zoiosa et Amorosa", dove quel germanico marka che indica il confine con cui conviviamo, innalza ancor di più la passione per cui il popolo dei trevigiani, fin dai tempi della tradizione del Castello d’Amore, si è distinto per l’indole gioiosa e conviviale.

Queste le parole di Bruna Graziani, direttrice artistica della kermesse: «Quanti significati ha per noi ‘amore’? Si dice che in italiano a questo mucchietto di cinque lettere se ne possano attribuire almeno undici. È una parola che racchiude una complessità impossibile da ridurre, è radice di ogni emozione ed è uguale per tutti. Accende, fa scorrere il sangue, risveglia i sensi, muove agli affetti, è l’espressione del bisogno dell’altro, degli altri. Perché singolarmente non siamo nessuno. L’amore perde o salva. Mai come in questo periodo ne abbiamo capito il valore, accomunati come siamo stati, siamo e saremo, da un destino universale, dove l’abbraccio e l’unione, anche virtuali, ci hanno stretti in una dimensione che ci ha protetti e consolati. Ci ha fatto sentire meno soli. Abbiamo perciò voluto dedicare questa settima edizione a ciò che “move il sole e l’altre stelle”, al sentimento che volentieri viene accostato a Treviso, definita anche ‘città dell’amore’. Un tributo a questi luoghi, che tanto hanno da raccontare e tanto ci hanno dato».

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