Anziani morti a Casa Fenzi, si indaga per omicidio colposo

Aperti cinque fascicoli, uno per ogni autopsia effettuata, sui decessi nella Rsa coneglianese. Vittorio Zenette, presidente del comitato famigliari: «E' successo qualche cosa di drammatico e il lavoro dei giudici ci dirà se ci sono delle responsabilità penali»

Si indaga per omicidio colposo sulle morti a Casa Fenzi

A due settimane dall' avvio della attività investigativa sono diventati cinque i fascicoli su Casa Fenzi, uno per ciascun decesso sottoposto ad autopsia. Per tutti l'ipotesi di reato è omicidio colposo a carico di ignoti. E'  la svolta nell'indagine sulla Rsa coneglianese che ha preso spunto dall'esposto dal comitato che raccoglie i famigliari degli ospiti, presentato ai carabinieri di Conegliano lo scorso 20 aprile e arrivato il giorno dopo sul tavolo del sostituto procuratore Anna Andreatta, il magistrato che sta coordinando l'attività di indagine. 

«E' successo qualche cosa di drammatico e il lavoro dei giudici ci dirà se ci sono delle responsabilità penali», è il commento di Vittorio Zanette, presidente del comitato che riiunisce i familiari.

Nella struttura coneglianese il prezzo pagato all'infezione da Corona Virus è stato altissimo: su 190 ospiti 112 sono stai colpiti dall'infezione, con 27 decessi sospetti. Allo stesso tempo 47 su 160, praticamente oltre un quarto, sono gli operatori che risultano essere stati contagiati. Nel loro esposto i familiari lamentano il grave ritardo con cui Casa Fenzi avrebbe provveduto ad effettuare i tamponi diagnostici impedendo di isolare per tempo i soggetti positivi, come anche la mancanza di informazione sul quello che avveniva all'interno delle casa, un atteggiamento colpevole sullo stato dei fatti della struttura nei confronti delle famiglie che avrebbero più volte chiesto quale era la situazione relativamente ai contagiati e soprattutto ai morti.

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Intanto Casa Fenzi ha dato incarica al penalista Fabio Crea di redigere un parere legale sulle procedure seguite dalla casa di riposo in relazione al contenimento e alla gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid 19. Crea, che è stato scelto sulla scorta della sua esperienza in materia di strutture per anziani, ha ricevuto il compito di analizzare tutte le procedure attuate per il contrasto alla propagazione del Corona virus all'interno di Casa Fenzi: dalle prescrizioni sulle uscite e le entrate all'attuazione dei protocolli di sicurezza, dal rispetto delle ordinanze emanate dalla Regione Veneto fino al rispetto delle norme sanitarie imposte dalla Usl 2. Con una attenzione particolare proprio all'utilizzo dei presidi medici indispensabili.

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