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La residenza "Casa Mia" a Casier

La residenza "Casa Mia" a Casier

Covid, riprendono le visite in presenza nella Rsa "Casa Mia Casier"

Da inizio marzo la struttura per anziani della frazione di Dosson ha riaperto gli incontri tra ospiti e parenti dopo aver completato le vaccinazioni ad anziani e dipendenti della struttura

Nella residenza "Casa Mia Casier", Covid free da inizio febbraio 2021, si respira aria di ritrovata serenità, nonostante si continui a mantenere altissima l’attenzione per il rischio contagio e per la sicurezza degli anziani ospiti.

A seguito della vaccinazione dei dipendenti e di tutti gli ospiti presenti in struttura, terminata con il secondo richiamo il 12 febbraio 2021, e di un successivo periodo di monitoraggio, la direzione, in accordo con la direzione sanitaria e seguendo le linee guida indicate dalla Regione relativamente alle attuali disposizioni, a partire dal 1º marzo ha riaperto alle visite in presenza dei familiari, previa prenotazione, attraverso l’uso di postazioni a sedere dotate di pannelli in plexiglass in apposito ambiente separato e l’uso di tutti i Dpi, con registrazione all’ingresso e rilevazione della temperatura, oltre a uso della mascherina sia da parte dei familiari che degli ospiti durante la durata della visita. Tornare a rivedere i propri cari è stato un momento davvero significativo per i nostri anziani e per i loro familiari, così come per operatori e professionisti di "Casa Mia Casier". Soprattutto nei primi giorni, sono state forti le emozioni provate nel momento in cui ci si incontrava nuovamente dopo tanto tempo. Gioia, felicità, sorpresa hanno caratterizzato i momenti di incontro tra gli anziani e i loro familiari. Tra i nostri residenti c’è chi non trattiene le lacrime, c’è chi gioisce a braccia tese verso il cielo, c’è chi ironizza sulla prolungata assenza del proprio caro. In ogni caso le emozioni sono vive e palpabili per tutti.

A.C., figlio di un'ospite, racconta che «la possibilità di rivedere i propri cari di persona, anche se dietro una protezione in plexiglass, ha portato nei cuori dei parenti una ventata di felicità, ma soprattutto anche nei nostri cari ospitati nella struttura, un anelito di speranza e ristoro psicofisico». Nel frattempo continuano le attività educative e ricreative all’interno del centro servizi che, seppur in piccoli gruppi e con il mantenimento delle disposizioni di sicurezza, portano momenti di svago e socialità per i residenti che desiderano parteciparvi. Inoltre, è sempre attivo e presente il servizio di supporto psicologico rivolto sia agli ospiti che ai loro familiari in un momento per tutti ancora molto delicato.

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